In questo articolo ti spieghiamo come funzionano i finanziamenti europei per avvocati. Devi sapere infatti che l'Unione Europea mette a disposizione, anno dopo anno, diversi bandi per concedere finanziamenti ai professionisti e PMI operanti nei più disparati settori. Tra questi, nel 2017, ce n'è uno anche per coloro che operano nel settore legale ed in particolare per gli avvocati registrati all'Ordine nazionale. Se, dunque, hai bisogno di finanziamenti per far fronte alle spese di acquisto o a quelle di ristrutturazione del tuo ufficio, allora devi sapere che l'Unione Europea può concederti degli sgravi sui finanziamenti da te stipulati, fornendoti a tutti gli effetti una grossa mano per affrontare le ingenti spese che ti aspettano. Procediamo nella lettura per capire meglio di cosa si tratta.

Finanziamenti europei per avvocati: i bandi disponibili

I finanziamenti europei per avvocati vengono ripartiti, come solitamente accade, tra le varie Regioni italiane. Secondo l'ultimo programma deliberato dall'Unione Europea, infatti, sono oltre 44 miliardi di euro i fondi stanziati per il nostro Paese, ripartiti tra il 2014 e il 2020 su circa 60 programmi operativi regionali (altrimenti conosciuti come POR) e altri 14 programmi operativi nazionali (PAN). Questi sono indirizzati a numerose iniziative e tra di esse figurano anche dei finanziamenti per i professionisti di molteplici settori, avvocati inclusi. Solitamente queste iniziative corrispondono alla possibilità di accedere ad agevolazioni a fondo perduto, a contributi statali o regionali per l'avvio di una nuova attività, oppure a veri e propri finanziamenti, che sono l'argomento che più ci interessa in questo caso.

L'altro metodo per accedere a questi finanziamenti è farlo direttamente attraverso delle sovvenzioni dirette con il programma Horizon 2020, che punta a promuovere il settore della ricerca e dello sviluppo, oppure con lo SME Instrument, un fondo messo a disposizione per le Piccole e Medie Imprese, disponibile dunque anche per tutti coloro che dispongono di una partita IVA come avvocati o studi legali. Quest'ultimo fondo diretto è ovviamente ciò che più ci interessa, in quanto permette agli avvocati di rientrare nella lista degli eleggibili al finanziamento. Per partecipare a questo bando e ottenere delle agevolazioni sui finanziamenti è necessario inviare una domanda telematica, ed è possibile farlo solo ed esclusivamente se si è una federazione di studi, una società di avvocati oppure una società a responsabilità limitata che opera nel settore legale.

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Finanziamenti europei per avvocati: come accedere al bando regionale

Come abbiamo detto, la maggior parte dei fondi disponibili per lo Stato italiano è offerta alle PMI tramite dei bandi ripartiti su base regionale. Per accedervi bisogna prima di tutto verificare sul sito della propria Regione se esistono bandi attivi (ce ne sono di attivi già in Lombardia e Friuli Venezia Giulia), dopodiché bisogna constatare quale tipologia di agevolazione viene concessa. Controllate con scrupolo le tempistiche di questi bandi, ovvero il loro inizio e, più attentamente, la loro scadenza. Dopodiché bisogna guardare ai requisiti che tu, professionista del settore (in questo caso di quello legale) dovrai portare sul tavolo della Regione Lombardia per ottenere il tuo finanziamento, o altre tipologie di agevolazioni concesse.

Per farti un esempio, solitamente, viene richiesto che la tua attività sia tendenzialmente giovane, cioè che non sia stata avviata da più di 3 anni. Devi poi essere ovviamente residente nella Regione designata alla concessione dell'agevolazione, mentre anche la tua sede legale dovrà situarsi nello stesso territorio. Molti bandi potranno poi essere destinati a determinati tipi di soggetti: potrai trovare il bando disponibile solo ed esclusivamente per singoli professionisti, escludendo quindi le società di avvocati o altre PMI, oppure viceversa. Solitamente i finanziamenti a fondo perduto consistono nella concessione di un prestito a fondo perduto (che non dovrai restituire) pari al 50% massimo delle spese che dovrai affrontare, per un minimo di 1.500 euro ed un massimo di 20 mila euro. Questa tipologia di finanziamenti può essere richiesta un massimo di due volte nel primo triennio dall'apertura della tua attività.