Abbiamo più volte scritto dei prestiti deteriorati e delle sofferenze bancarie, che frenano la ripresa del credito specialmente in alcuni Paesi europei; a fare il punto della situazione è Mario Draghi, presidente della BCE: alla festa per i 40 anni della società di consulenza Prometeia, Draghi ha affermato che l'economia europea sembra avere basi più salde, ma che la vera ripresa e la crescita avverranno quando le banche puliranno i propri bilanci dalle sofferenze connesse ai prestiti deteriorati.

Nel bilancio fatto da Draghi l'Italia è emersa come una delle Nazioni in cui il credito è bloccato anche dalle sofferenze bancarie, tanto che le richieste di prestiti al settore privato ne hanno risentito, con una contrazione dello 0.5% su base annua, secondo i dati prodotti da Bankitalia.

Prestiti deteriorati, sofferenze, mercato del credito: le proiezione ABI

L'Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con la società di consulenza Cerved, ha stilato le proiezioni per il futuro che prevedono una riduzione del tasso in ingresso in sofferenza delle società non finanziarie, specialmente per quanto riguarda le microimprese.
Recentemente il Governo ha approvato la riforma della normativa sullo stato di insolvenza, che lo stesso Draghi ha valutato positivamente, dal momento che dovrebbe dimezzare la durata delle procedure fallimentari, e diminuire le tempistiche delle procedure di pignoramento.
Quali benefici porterà questa scossa ai prestiti deteriorati e sofferenze? Sicuramente in attesa della creazione della Bad Bank nazionale che gestisca le sofferenze, questo giro di vite potrà portare benefici al mercato dei prestiti e quindi, di conseguenza, a quello del credito.

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UniCredit e prestiti deteriorati: la banca è la più attiva

UniCredit, la principale banca italiana, è una delle più attive per quanto riguarda la procedura di eliminazione dei prestiti deteriorati e delle sofferenze: Anacap ha rilevato sofferenze per 1,9 miliardi da UniCredit, Pra Group Europe ha stretto accordi per la cessione pro soluto di un portafoglio di crediti non garantiti e in sofferenza e i fondi di Fortress e Prelios per il riassetto di Uccmb.
Ma in Italia non è solo UniCredit la banca a essersi attivata in questo settore: il Banco Popolare ha ceduto 950 milioni di sofferenze a Hoist Finance, e 60 Istituti di credito cooperativo hanno avallato un'operazione da 720 milioni attraverso la nuova piattaforma multi-originator, iniziativa di Banca Imi e da Cassa Centrale Banca.

Quello che si auspica per il futuro è che possa nascere in Italia un mercato di prestiti deteriorati dal momento che non ci sono solo Istituti di Credito che vendono sofferenze, ma anche che le acquistano: un mercato di questo genere può favorire la ripresa anche del mercato del credito, e velocizzare le tempistiche delle procedure connesse con queste forme particolari di credito deteriorato.