Frena il calo delle erogazioni di prestiti alle imprese e alle famiglie a novembre, di pari passo alla discesa dello 0,03% su base annua del totale degli impieghi altrettanto rallentata rispetto al mese precedente quando registrava una flessione dello 0,3%. L'aumento delle concessioni di prestiti, seppur lieve, rappresenta il miglior risultato dall'aprile del 2012.

A scattare la fotografia è l'Abi che nel bollettino mensile di dicembre sottolinea che prima che avesse inizio la crisi finanziaria e cioè alla fine dell'anno 2007 i prestiti all'economia si sono attestati a 1.673 miliardi di euro, 145 miliardi in meno rispetto alla situazione attuale. Quanto al settore privato, si attesta attorno alla parità il dato di persone con residenza in Italia che hanno effettuato richiesta di prestiti personali nel mese di novembre.

Prestiti alle imprese e alle famiglie oltre i 1.400 miliardi

I prestiti alle imprese e alle famiglie si attestano a 1.415,5 miliardi di euro con un lieve decremento dello 0,03% su base annua e migliore del calo del 4,5% registrato nel novembre del 2013. Alla fine del 2007 i prestiti alle imprese e alle famiglie erogati dagli istituti bancari erano a quota 1.279 miliardi di euro con un incremento di 137 miliardi.

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Prestiti alle imprese, a novembre +14% su base annua

Quanto ai prestiti alle imprese, nei primi dieci mesi del 2015 questa tipologia di finanziamento ha fatto un passo in avanti di 14 punti percentuali rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

Guardando alla totalità delle erogazioni, i prestiti bancari concessi complessivamente all'economia nel mese in esame hanno oltrepassato quota 1.800 miliardi di euro, più precisamente toccando quota 1.818,2 miliardi di euro, in aumento dello 0,1% - dato che ingloba anche la Pubblica Amministrazione. Un lieve passo in avanti rispetto all'aumento registrato nel mese precedente che si era attestato a +0,07%.

A trainare l'incremento delle erogazioni anche il calo dei tassi medi sul totale dei prestiti che è arrivato al 3,30% toccando i minimi storici. Alla fine del 2007 il tasso medio era a quota 6,18%, quasi il doppio del dato attuale.

Segnali positivi per l'Abi stanno anche nei mutui che hanno visto calare il tasso medio per l'acquisto di nuove case. Nel dettaglio a novembre il tasso è sceso dal 2,60 del mese precedente al 2,57% toccando il valore più basso dal luglio 2010.