Buone notizie per le piccole e medie imprese dell'Emilia Romagna. Dopo il pacchetto di finanziamenti stanziato da Banca Mps in accordo con i Consorzi, la Regione ha approvato un fondo di finanziamenti alle imprese attraverso tre deliberazioni della Giunta regionale: la numero 1419/2011, la numero 65/2012 e infine la numero 94/2015. Nel piatto c'è un plafond di 9,5 milioni di euro provenienti dal Por Fesr 2007-2013, ovvero dal Programma Operativo Regionale (Por) del Fondo Europeo di sviluppo regionale (Fesr) in Emilia Romagna.

Il bando relativo al fondo di finanziamenti alle imprese concesso dalla Regione, si rivolge alle piccole e medie imprese che hanno la propria sede produttiva entro i confini della Emilia Romagna e punta a sovvenzionare gli investimenti rivolti alla qualificazione energetica e ambientale nonché ai progetti che puntano ad uno sviluppo eco-sostenibile.

I finanziamenti in questione sono una tipologia di prestito chirografario che hanno una durata massima di sette anni e che possono coprire un importo compreso nel range che va da un minimo di 20 mila euro a un massimo di un milione di euro.

Finanziamenti alle imprese per investimenti in energia

Nel dettaglio, tra gli investimenti contemplati ci sono le spese per i macchinari, i brevetti, i costi legati alla consulenza e al personale nonchè alle documentazioni di tipo tecnico.

Tutti questi investimenti cantiere per essere coperti dal pacchetto di finanziamenti stanziato dalla Regione Emilia Romagna, devono necessariamente essere correlati allo svolgimento di attività portate avanti dall'azienda con l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica della propria azienda, di lanciare progetti di sviluppo di fonti di energia rinnovabile, di spingere lo smart grid ovvero l'insieme di reti di distribuzione di energia elettrica che permettano di gestire la rete elettrica in maniera intelligente. Inoltre sono sovvenzionati investimenti volti alla creazione di reti condivise per la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Il bando scade il 31 dicembre 2015.