Prestiti più abbordabili per i guerrieri del lavoro autonomo, quelli forse maggiormente penalizzati dalla crisi economica degli ultimi anni. Lo Stato si prepara ad approvare il decreto che dovrebbe restituire vigore ed energia al mondo delle PMI e dei lavoratori autonomi. Da anni, in effetti, il rapporto tra imprenditori e istituiti si è deteriorato, complici le nuove politiche bancarie che hanno irrigidito i criteri di concessione e l'impossibilità di molti autonomi a fornire le giuste garanzie. Navigare su internet alla ricerca di informazioni e soluzioni, porre i diversi prestiti del settore a confronto e affidarsi a compagnie online sono stati i trend emergenti degli ultimi anni, anni in cui lo Stato è parso spesso assente se non addirittura ostile alla libera iniziativa. Ora sembra però che le cose stiano per cambiare.

Prestiti alle imprese: ecco il Fondo da 40 milioni

La strada del web si è spesso rivelata utile; tuttavia, ricercare, comparare, informarsi su Findomestic e i suoi prodotti creditizi o su quelli di Fiditalia, Agos, ecc., risultano operazioni vane se, al momento di presentare la domanda, vengano meno le garanzie necessarie da sottoporre all'istituto. Il Fondo Centrale di Garanzia del MISE è pensato proprio per fornire un'opportunità a imprese e liberi professionisti impossibilitati a fornire le certificazioni creditizie volute dagli istituti. Si tratta di un Fondo da 40 milioni di euro; finanziamenti in cui a fare da garante è lo stesso Ministero per lo Sviluppo Economico. Il Decreto è stato firmato dal MISE lo scorso 24 marzo e a breve sarà pubblicato in Gazzetta.

Come funziona

Una volta ufficializzato il decreto, i richiedenti dovranno presentare domanda attraverso il sito istituzionale del Fondo di Garanzia, inoltrando richiesta di accesso al fondo. In tal modo, il richiedente prenota una sorta di prelazione sulla garanzia stessa – che copre fino all'80% del credito – e non sul finanziamento. A 5 giorni dall'inoltro della domanda, il soggetto interessato dovrà inviare il proprio progetto commerciale a una banca o a un istituto. Quest'ultimo, senza avanzare richiesta di alcuna garanzia aggiuntiva, dovrà erogare il microcredito entro 60 giorni dall'inoltro delle pratiche.

Ammontare del prestito e tempistiche

I prestiti ottenuti tramite tale modalità prevedono un ammontare massimo di 25.000 euro, che possono salire fino a 35.000 in corso d'opera nel caso in cui il beneficiario rispetti le due seguenti condizioni:

- Abbia provveduto a pagare puntualmente le ultime sei rate;

- Abbia effettivamente raggiunto dei risultati commerciali intermedi precedentemente definiti in accordo con l'ente erogatore.

I prestiti dovranno essere restituiti entro i 7 anni successivi a cadenza trimestrale, con interessi pari all'8,47%.

Cosa finanzia il Fondo

I prestiti previsti dal MISE possono essere richiesti per coprire oneri riguardanti:

- L'acquisto di beni e servizi impiegati all'interno dell'attività per cui si ottiene il credito;

- Il pagamento degli stipendi dei dipendenti o dei soci lavoratori;

- Il finanziamento di corsi di formazione professionale rivolti sia al titolare/lavoratore autonomo e sia a eventuali dipendenti;

- Il finanziamento di corsi di formazione professionale finalizzati ad agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti a cui si rivolge il corso.