Gli italiani chiedono sempre meno prestiti e lo fanno per affrontare spese ordinarie che una volta affrontavano in contanti. Secondo un'indagine di facile.it e prestiti.it la domanda media di prestiti con durata superiore a cinque anni è calata del 23% da ottobre 2012 al 2013. In cifre il dato è passato dai 12.500 euro a poco più di 10 mila nell'anno corrente.

Nel caso ce ne fosse stato bisogno, gli effetti della crisi emergono anche nel cambiamento di abitudini degli italiani nel settore dei prestiti. Stando all'indagine, l'acquisto dell'automobile, o il rinnovo dell'arredo casalingo, fino alla ristrutturazione edile non sono più i motivi predominanti di richiesta di un prestito.

Fatta su un campione di 40 mila richieste di prestiti, l'indagine ha messo in evidenza il calo generalizzato su tutta Italia, con qualche eccezione. Il Sud guida la classifica per gli importi medi maggiori richiesti. Nel dettaglio è la Sardegna a stare in cima alla lista, chiusa da Liguria ed Emilia-Romagna.

Sui perché viene richiesto un prestito, la ricerca mette al primo posto la necessità di denaro liquido per il 40% degli intervistati, solo il 19% ha indicato l'acquisto di un'auto o una moto usate, il 12% deve ristrutturare casa. Chiudono la lista delle motivazioni il ripianamento di un debito (per il 12%), l'acquisto di arredo (per il 7%), comprare un'auto nuova o a chilometro zero (per il 5%), infine il matrimonio (per il 2%). Il 6% degli intervistati non ha specificato il motivo della richiesta di prestito.