I prestiti cambializzati sono una forma di finanziamento in cui la somma richiesta viene erogata dietro la firma di cambiali da parte del richiedente.

Lo scopo del prestito cambializzato è offrire un'opportunità a tutte quelle persone che, essendosi trovate precedentemente in difficoltà nel corso di altri prestiti, hanno saltato o ritardato il pagamento di alcune rate e adesso risultano cattivi pagatori. In questo caso è la cambiale a fare da garanzia, che essendo un titolo esecutivo, garantisce alla banca creditrice il pignoramento dei beni del debitore in caso di insolvenza.

Caratteristiche del prestito

Il prestito cambializzato non richiede una finalità in quanto è un prestito personale. Chi lo eroga non effettua controlli alla centrale rischi (per questo è la strada ideale per chi ha alle spalle un passato di insolvenza), per cui anche i tempi di istruttoria sono brevi. In genere la somma viene erogata entro 48 ore, se l'importo non è molto alto.

L'importo massimo richiedibile arriva nella maggioranza dei casi fino a 60.000 euro, somma che viene concessa tenendo conto del reddito e delle altre garanzie fornite al momento della richiesta. In ogni caso la rata non può eccedere il 30% del reddito del richiedente, salvo la presentazione di un garante.
Viene applicato un tasso di interesse fisso.

Chi può richiederlo

I prestiti cambializzati possono essere richiesti da:

  • i lavoratori dipendenti da diverso tempo, che hanno quindi accumulato un capitale nel TFR;
  • i lavoratori autonomi che non avendo una forma di reddito dimostrabile, hanno un'assicurazione sulla vita stipulata almeno due anni prima della richiesta;
  • i dipendenti assunti da poco che presentano un garante.
È sempre buona abitudine richiedere più di un preventivo per verificare chi offre un TAEG (costo del prestito) minore.