Il microcredito femminile che eroga prestiti alle donne imprenditrici seppur disoccupate, senza garanzie o senza busta paga è stato avviato il 30 settembre scorso. Il finanziamento agevolato indirizzato alle donne è finalizzato all'avvio o allo sviluppo di iniziative imprenditoriali o all'inserimento nel mercato del lavoro, nonché a soccorrere persone fisiche in condizioni di particolare vulnerabilità economica e sociale.

Il microcredito femminile dunque si articola in due tipologie di prestiti riservati alle donne: quello relativo all'imprenditoria e quello relativo al microcredito sociale. Gli importi massimi che si possono ricevere sono rispettivamente di 25.000 e 10.000 euro; la scadenza per presentare domanda è fissata al 30 novembre 2013. Vi possono accedere le donne under 25 per quel che riguarda i prestiti legati all'imprenditoria e quelle over 35 per quelli relativi al reinserimento nel mondo del lavoro

Il finanziamento all'imprenditoria femminile deve essere finalizzato all'avvio o allo sviluppo di iniziative imprenditoriali o all'inserimento del mercato del lavoro e deve essere accompagnato dalla prestazione di servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio dei beneficiari. Chi ottiene il prestito non dovrà dunque offrire garanzie reali, ma dovrà sottoporsi ad un tutoring così articolato:

Fase di Pre-erogazione: sono previsti servizi di informazione, orientamento, pre-valutazione dell'idea, tutoring per l'elaborazione dell'idea progettuale e formazione su tempi economici, finanziari ed operativi.

Fase di Post-erogazione: servizi di tutoring per la verifica dell'andamento dell'attività economica, formazione, mentoring, coaching e monitoraggio.

Come per il finanziamento all'impresa, anche il microcredito sociale per le donne segue un iter simile: nessuna garanzia reale (ipoteche sulla casa etc..), ma l'obbligo di fruizione dei servizi ausiliari, e cioè:

Fase di Pre-Erogazione: ascolto/affiancamento individuale e pre-valutazione della richiesta di finanziamento e affidabilità del richiedente

Fase di post-erogazione: servizi di formazione finanziaria finalizzata al miglioramento delle competenze sulla gestione del bilancio familiare, e servizi di accompagnamento e monitoraggio.

Da notare che che il microcredito donna è un'iniziativa statale e pertanto cumulabile con altre numerose iniziative simili di carattere regionale. In Sicilia, ad esempio, le giovani donne potranno accedere a due microcrediti fino al raggiungimento di una cifra totale di 50mila euro.