Spesso succede che di fronte a una crisi di liquidità, come la temporanea perdita del lavoro, il diminuire dei clienti, improvvise spese mediche ed altro ancora, ci si trova in difficoltà nel pagare le rate mensili dei prestiti sottoscritti.

Questa purtroppo è diventata una situazione molto frequente, visto che secondo l'Istat il 29% delle famiglie italiane ha difficoltà ad arrivare a fine mese.

Una delle possibili soluzioni è quella di consolidare i propri debiti: il consolidamento consiste nell'accorpare tutti i propri debiti (mobili, elettrodomestici, vacanze ecc.) e contrarre un unico debito con un nuovo finanziatore.

Per fare ciò bisogna rivolgersi ad una banca o a una finanziaria, la quale estinguerà tutti i vostri debiti e vi finanzierà l'importo residuo preso a prestito su un orizzonte temporale più lungo, per effetto di questa operazione il debito sarà spalmato su un periodo maggiore e quindi l'importo della rata mensile sarà minore.

Naturalmente questa operazione ha un costo, che si traduce in un maggiore tasso globale da pagare e quindi bisogna sempre stare attenti a calcolare il TAEG maggiore che scaturisce dall'operazione, i vantaggi invece stanno in una maggiore liquidità mensile, che permette quindi di avere un attimo di respiro e anche una semplificazione nella gestione dei prestiti, in quanto grazie al consolidamento si avrà a che fare con un unico interlocutore.

Solitamente si consiglia di consolidare i prestiti scegliendo un tasso fisso, che anche se superiore al tasso variabile, vi mette al riparo da un eventuale crescita dei tassi, che metterebbe di nuovo in crisi la vostra liquidità, rendendo inutile l'operazione finanziaria compiuta.