A partire dal primo di ottobre 2013, nel settore creditizio ci saranno alcune novità: verranno attuati nuovi regolamenti per poter usufruire dei prestiti agevolati Inpdap (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, oggi accorpato all'Inps) a favore dei dipendenti pubblici che hanno intenzione di richiedere un prestito.

Lo scopo è quello di garantire un equilibrio più stabile a tutte quelle persone che stanno trascorrendo un periodo poco sereno economicamente oppure che hanno in mente di acquistare una grande casa o un qualunque altro acquisto importante.

Nell'ottica generale, il nuovo regolamento permette, a chi ne richiede la prescrizione, di accedere ad alcuni prestiti rimborsabili, che possono essere restituiti entro un periodo che va da 1 a 4 anni; permette di accedere a prestiti pluriennali, che prevedono la restituzione entro un periodo che va da 5 a 10 anni e, infine, a mutui ipotecari edilizi. Tali tipologie di prestiti Inpdap sono presenti nelle maggiori banche e finanziarie.

Un'altra novità riguarda la possibilità di richiedere un prestito pluriennale per effettuare l'acquisto di una casa per il proprio figlio. Per quanto riguarda invece i mutui ipotecari edilizi, si parla di una graduatoria provinciale (accessibile e visibile a tutti), nel caso in cui la quantità di richiedenti ecceda l'effettiva disponibilità finanziaria prevista dall'istituto.

Un'ulteriore tutela riguarda infine la possibilità di sospendere o rinegoziare il mutuo, qualora il soggetto beneficiario venga colpito da eventi gravi, come per esempio una malattia o un lutto, che possono compromettere la sua stabilità economica.