Prestiti a tassi elevatissimi e strozzinaggio sempre più evidente. Sono queste le basi dell'usura, una pratica sempre più diffusa e deleteria per molti italiani che non la sanno riconoscere e, quindi, non si sanno difendere adeguatamente. L'ultimo caso in ordine cronologico riguarda un pensionato e un operaio di Jesi vittime di prestiti tassi d'interesse al 3000% annuo. Cifre da capogiro che non hanno ragione di esistere. E secondo l'Eurispes il 14% degli italiani sono vittime dell'usura, un tasso annuale destinato a crescere.

Le stime della Consulta Antiusura parlano di un milione di famiglie a rischio. Le categorie più deboli sono quelle comprendenti persone con un'età media pari a 50 anni, un reddito basso intorno ai 900 euro mensili e con scarsa scolarità. Di tutte queste persone oltre il 20% ricorre agli usurai per difficoltà legate ad attività imprenditoriali, il 17% dei casi perchè spinto da spese mediche inattese, il 15% perchè non riesce a pagare il mutuo mentre il 3% lo fa soltanto per gioco d'azzardo patologico. E per aiutare questa categoria di persone occorre distinguere bene ciò che è usura e ciò che è catalogabile come un normale prestito.

Come si può riconoscere e difendere dall'usura? Dopo le recenti modifiche del Governo Monti la soglia di usura è al 18% circa per le aperture di credito in contocorrente, intorno al 19% per i prestiti personali, intorno al 10% per i mutui a tasso fisso e poco sopra il 9% per i mutui a tasso variabile. Analizzando queste percentuali una persona può facilmente riconoscere se sta per diventare una vittima dell'usura. In ogni caso per essere protetti e al sicuro è possibile rivolgersi alle moltissime associazioni no-profit che combattono da diverso tempo l'usura. Per tutti i riferimenti è consigliabile consultare il sito del ministero dell'Economia Italiana.

Il Ministero degli Interni, inoltre, mette a disposizione un Fondo di Solidarietà per aiutare tutte quelle persone rimaste senza soldi a causa di strozzinaggio e usura. Per ottenere questi benefici è necessario aver presentato una denuncia da più di tre mesi e inoltre, occorre essere indebitati per necessità (quindi lo strozzinaggio e l'usura) e non per futili motivi (come ad esempio il gioco d'azzardo). Infine anche la Banca d'Italia, tramite il suo sito ufficiale, permette ad ogni potenziale vittima di scoprire quali sono i tassi d'usura tramite un reporting trimestrale dettagliato a disposizione di tutti.