Nel mio precedente articolo vi ho descritto le procedure di funzionamento del social lending, in questo vi spiegherò in cosa consiste un investimento in prestiti tra privati sull'ormai popolare piattaforma Smartika.

Smartika è una società di pagamenti regolarmente registrata e vigilata, che conta, ad oggi, quasi cinquemila investitori, un valore dei prestiti attualmente offerti che si avvicina al mezzo milione di euro, e prestiti erogati per un importo di più di nove milioni di euro, dei quali due milioni solo da marzo. Il tasso medio lordo ottenuto dai prestatori è, ad oggi, del 6,8%, il taeg medio dell'ultimo mese è l'8,9%.

Come funziona Smartika per chi ha qualche risparmio da investire su questa moderna piattaforma? Semplice, ci si iscrive, si compila la documentazione richiesta, si identifica il proprio conto corrente di riferimento (la procedura è automatica col primo bonifico), si effettua il primo versamento, e si è pronti ad investire.

Vediamo la procedura di prestito: troviamo nell'apposita sezione una tabella, nella quale potremo gestire il grado di rischio che vogliamo sopportare e il rendimento che vogliamo ottenere.

Per quanto riguarda il rischio, è Smartika stessa a vagliare le richieste e a classificarle in categorie omogenee di rischio (il rischio sopportato è quello di ritardi nei pagamenti e/o perdita di interessi o capitale) che vanno dalla più sicura ( che viene indicata con la lettera "A+"), alla più rischiosa (indicata con la lettera "C").

Una volta decisa la classe di rischio, dobbiamo scegliere la durata del prestito: le scadenze sono 12, 24, 36 e 48 mesi. Terremo conto, nell'effettuare la nostra scelta, del fatto che maggiore sarà la durata del prestito, maggiore sarà il rischio sopportato, e il rendimento dovrà quindi variare di conseguenza.

A questo punto non resta che aspettare… di trovare una richiesta pendente che si incroci con la nostra offerta! La procedura di incrocio, valutazione ed erogazione è completamente automatica, e a noi non resta altro che aspettare il pagamento delle rate di capitale e interesse ogni giorno 21 (o 1, a scelta del richiedente) del mese successivo.

Che succede se il debitore non paga? Smartika dovrebbe attivare una procedura per il recupero del credito, la quale dovrebbe portarci a rientrare, almeno parzialmente, di ciò che avevamo investito.

Qualora invece non ci siano problemi, la piattaforma si occuperà di tutto, incasso, ritenuta fiscale e trattenimento delle commissioni di funzionamento (che ammontano all'1% dell'importo prestato), e, finalmente, accredito del nostro denaro sul nostro conto presso l'intermediario.

La nota dolente? È che i guadagni conseguiti con Smartika saranno tassati con l'aliquota IRPEF (e non come redditi da capitale come sembrerebbe ovvio, purtroppo).