Nel pieno degli acquisti natalizi sempre più famiglie italiane sono costrette a ricorrere a mezzi di finanziamento e crediti al consumo. Il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) mette in guardia le persone che decidono di fare acquisti attraverso queste modalità: "Chi firma un contratto di credito al consumo presso un negozio, un centro commerciale o un rivenditore autorizzato, farà bene a prestare molta attenzione a non firmare anche quella parte del contratto in cui lo stesso cliente richiede la concessione di una linea di credito revolving a tempo indeterminato, in genere attraverso il rilascio di una carta di credito ad hoc!".

Le carte di credito revolving

Tra strumenti finanziari utilizzati per accedere al credito al consumo, la carta di credito revolving mette subito a disposizione una somma di denaro, da restituire attraverso singole rate (che includono gli interessi) secondo modalità e i tempi stabiliti dal contratto. Come spiega il CTCU, questa carta è però tra le soluzioni più care e meno trasparenti: il rischio è di non finire mai di rimborsare il credito, in quanto il contratto prevede importi minimi mensili che non riescono ad estinguere il debito in breve termine. Un affare…per gli istituti finanziatori.

Il caso di Compass

L'antitrust ha recentemente sanzionato la Società Compass S.p.A. per pratica commerciale scorretta in tema di carte revolving. Compass, Linea ed Equilon hanno infatti proposto, presso rivenditori convenzionati, contratti di finanziamento in forma di prestito personale o finalizzati per l'acquisto di beni/servizi senza informare adeguatamente i consumatori: la sottoscrizione del contratto prevedeva anche la richiesta di concessione di una linea di credito revolving a tempo indeterminato, utilizzabile anche tramite una carta di credito. Le carte sarebbero state emesse ed inviate ai consumatori, anche molto tempo dopo la sottoscrizione del finanziamento, senza che questi avessero dato il loro consenso in modo chiaro ed inequivocabile.

La via del recesso

Avete firmato un contratto di credito al consumo senza accorgervi che prevedeva la concessione di una linea di credito revolving? Avete la possibilità di recedere dal contratto di credito entro 14 giorni dal perfezionamento del contratto (con effetto anche su possibili contratti accessori), senza andare incontro a penali e senza che il recesso abbia effetto sul contratto di compravendita del bene/servizio.