Il quadro del mercato dei prestiti a maggio appare ancora in forte affanno. Nonostante ciò, dopo mesi in cui faceva registrare una performance negativa, per la prima volta dall'inizio dell'anno, nel mese di maggio non ha un segno negativo (0%). Questo è quanto evidenziano le analisi del patrimonio informativo di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.

Seguendo il trend che ha caratterizzato tutti i primi mesi del 2012, anche a maggio le famiglie mostrano di avere un atteggiamento di prudenza rispetto alla richiesta di finanziamenti la cui domanda appare sempre debole. L'incertezza sul mercato del lavoro e rispetto alla situazione economica, sono i fattori che più hanno influito negativamente sul mercato del credito nazionale. Rispetto allo stesso periodo del 2011, nei primi 5 mesi dell'anno si è avuto un calo della domanda del -9%, mentre rispetto al 2008 la contrazione è a due cifre, con un -23%.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei finanziamenti richiesti, si nota che la classe di durata che va per la maggiore è quella che supera i 5 anni e rappresenta quasi il 24% del totale. I prestiti finalizzati, in linea con il generale atteggiamento di prudenza, continuano a essere rivolti verso i trend più bassi (i prestiti inferiori a 5000 euro sono il 68% delle richieste complessive), mentre l'importo medio dei primi 5 mesi del 2012 è calato rispetto a quello del 2011 (5.146 euro rispetto ai 5.408 euro).

Anche i prestiti personali hanno visto uno spostamento verso importi più bassi e nei primi 4 mesi dell'anno è calato da 12.429 euro del 2011 a 12.131 euro.