Trova il prestito con la rata più bassa

Come ottenere un prestito - Video Guida

Per la rubrica “I nostri soldi” oggi ci occuperemo di prestiti e lo faremo in compagnia di Andrea Manfredi, l’amministratore delegato di SuperMoney, il sito di confronto certificato dall’Agcom. Oggi parleremo di prestiti, perché soprattutto in questo momento di difficoltà economiche, ottenere un prestito non sembra impresa da poco.

Andrea Manfredi parla di prestiti a Class Tv - Testo integrale

Ottenere un prestito oggi è molto difficle. C’è una generalizzata stretta creditizia e vuol dire che le banche non concedono più prestiti, né le banche e né le finanziarie, quindi è molto complesso perchè li concedono solamente ha persone che hanno flussi reddituali molto stabili e chiaramente chi chiede un prestito non necessariamente ha un flusso reddituale molto stabile. Un dato secondo me è significativo ed è un dato di speranza, se vogliamo, per le persone che ad oggi si stanno avvicinando a chiedere un prestito, è che le banche italiano hanno preso negli ultimi tre mesi 130 miliardi dalla Bce all’1%. Se le sono tenute in cassa, non le hanno usate e oggi il Governo sta pensando di intervenire con una norma legislativa ad hoc per costringere le banche a riversare questo credito alle famiglie e alle imprese.

Che poi era la ratio stessa della Bce. Cioè la Bce aveva fatto questa misura in due trance, mille miliardi in tutt’Europa proprio per favorire i prestiti nei Paesi europei.
Per riportare le liquidità nel sistema e quindi far ripartire sia i consumi, sia gli investimenti.

Poi questi soldi sono arrivati alle banche italiane in parte e poi si sono fermati.
Lì chiaramente hanno loro alcune ragioni di bilancio, che sono ragioni sane se vogliamo, però il tema è che questi soldi devono andare alle famiglie. La domanda è: “a fronte di questo che sicuramente è un dato che cambierà lo scenario dei prossimi  tre mesi, cosa deve fare oggi una persona in Italia per avere un prestito? La domanda non è banale. Cosa deve fare? Intanto deve avere un lavoro sicuro e già qua togliamo una grossa parte di popolazione italiana. Se non ha un lavoro sicuro l’altra cosa che deve cercare di fare, questo è più possibile, è cercare un garante, quindi una persona che lo accompagni nel percorso, si fidi e possa dire se non paga lui perché effettivamente non ha il lavoro, non avrà il lavoro perché non è stabile, sopperisco io. Questa che sembra una cosa complessa da dire in realtà è una cosa che funziona abbastanza bene, perché in Italia c’è un network familiare per fortuna ancora molto forte, per cui è possibile per le persone portare i genitori, il fratello o il cugino o comunque una situazione familiare complessiva.

E questo per le banche è un ottimo punto?
Questo per le banche va bene, perché sono obbligati in solido per cui se non paga uno, paga l’altro, di fatto la banca ha diminuito il suo livello di rischio. Questo è quello che si deve poter fare. L’altra cosa che è ugualmente importante è stare attenti a chiedere prestiti di importi ragionevoli, perché se uno riesce a dimostrare di avere una capacità di reddito netto di 2 mila euro al mese, sta già pagando il mutuo per 500 euro, quindi in realtà ne ha 1.500 disponibili, non può chiedere un prestito da mille euro al mese di rimborso, deve chiedere un prestito da 200 euro di rimborso. Allora se uno adotta una politica di ragionevolezza anche le banche riescono a concedere un finanziamento in ottime condizioni. C’è un altro temo che non è mai trattato e invece è un tema estremamente importante è che richiedere un prestito, anche una semplice richiesta, non è un gioco. Tutte le volte che viene fatta una richiesta la banca, la finanziaria interroga una banca dati dove va a vedere la situazione creditoria di quella persona, quindi lo storico (hai pagato, non hai pagato, come nella tua vita creditoria ti sei mosso). Una di queste richieste viene registrata, nel momento in cui si attiva una richiesta, se ne attiva un’altra, se ne attivano tipicamente tre concorrenti, le banche hanno in risposta dal sistema un no a procedere. Quindi per il semplice fatto che ci sono due o tre richieste attive in banca dati, la risposta che la banca dati dà alla banca è “no, non erogare”. Questo può sembrare strano, in realtà c’è una ragione abbastanza semplice: uno non può richiedere quattro prestiti alla volta, perché altrimenti non riuscirebbe a rimborsarli, quindi le banche anche per premurarsi di questo fanno in modo…

Quindi ci stai dicendo, se vogliamo chiedere un prestito, valutiamo con attenzione magari tutte le offerte che ci sono sul mercato e poi quelle tre, quei tre colpi, quei tre shot che abbiamo, valutiamo bene quali andare a richiedere.
Sì, esatto, meglio sareebbe farne uno, non tre, perché soprattutto  in casi di dubbio, difficili, già con uno è abbastanza. Quindi esattamente così, molto importante valutare tutte le offerte sul mercato, poi sceglierne una.

Questa richiesta che poi le banche inviano alla banca dati avviene già soltanto prendendo informazioni oppure bisogna fare già un passo avanti?
No, non basta prendere informazioni. Sicuramente nel momento in cui uno compila la richiesta fisicamente, quindi dice: “Io chiedo di avere 10 mila euro” e firma, lì effettivamente è anche il momento in cui sta anche dicendo…In questo senso devo dire non solo SuperMoney, ma i siti di confronto hanno un vantaggio, perché permettono di vedere tutta l’offerta di prestiti sul mercato, senza fare alcuna  richiesta, uno non ha ancora consegnato i propri dati personali e poi fare la richiesta solamente al prestito effettivamente più conveniente.

A proposito c’è molta differenza tra le offerte delle banche?
C’è molta differenza. C’è stato un rapporto di Bankitalia in data gennaio e dice che l’indice di costo medio è attorno al 10-11%, gli interessi l’anno. In realtà noi abbiamo una grossa disparità che va dal 9-10% all’11-14%. Quindi bisogna stare molto attenti, è molto importante considerare tutti gli elementi di costo che sono inseriti, perché non c’è solo il tasso di interesse, ce ne sono diversi, e fare una valutazione molto attenta, molto precisa. Ricordiamoci non è un mutuo, quindi uno non si vincola per 30 anni, per centinaia di migliaia di euro, però comunque è un importo importante che può cambiare in bene o in male la propria vita, quindi è una cosa a cui bisogna fare molta attenzione. Poi da questo punto di vista c'è anche un altro elemento secondo me davvero molto importante, ed è accertarsi che la rata richiesta sia realisticamente pagabile, perché una cosa che fa molto male e quindi bisogna cercare di evitare è non avere abbastanza soldi per pagare la rata a fine mese. Poi se saltiamo una rata si scatenano dei processi che sono difficilmente riconducibili. Tipicamente uno non paga, salta una rata e nella famosa banca dati che dicevamo prima si scrive "ha saltato una rata". Bene quella persona presumibilmente per i cinque anni successivi non riuscirà più a prendere un presto, quindi ti marchia. Bisogna fare molta attenzione, quello che in Inghilterra  è chiamato “credits coin”, a questo elemento.

Ma c’è un diritto all’oblio di questi dati oppure no? Non sai se poi verranno cancellati?
No, poi verranno cancellati. Si può richiedere la cancellazione facendo presente che la rata è stata effettivamente pagata in un momento successivo. C’è tutta una serie di azioni che si possono mettere in essere, però sono azioni che richiedono tempo.

Se no finire sulla lavagna dei cattivi e non levarselo di dosso…
Non è una buona cosa. In questo c’è una categoria di prestiti un po’ più costosa, però se uno ha qualche problema è bene che uno li valuti attentamente, i prestiti cosiddetti flessibili, quindi sono prestiti che, all’interno della struttura contrattuale, permettono di saltare una rata, di diminuire l’importo di una rata, quindi di giocare con quelle che sono le variabili. Chiaramente ci sono dei limiti, però danno più flessibilità.

Questi hanno un tasso di interesse più alto?
Hanno un tasso di interesse un pochettino più alto. Chiaramente hanno qualche costo in più. Non si addicono a tutti, quindi chi è certo di poter pagare la propria rata prende un prestito semplice e paghi di meno, ma chi sa che può avere qualche problema è bene che cerchi altre di tutelarsi. C’è anche una polizza assicurativa che si può comprare a ulteriore protezione che è la polizza contro la perdita di impiego. Cosa succede? Succede che, grazie a questa polizza, se una persona perde il lavoro, c’è una compagnia assicurativa che paga fino a un certo tot chiaramente, le rate per il periodo successivo. Questa è una protezione assicurativa molto importante, è una protezione assicurativa molto costosa, quindi è una polizza su cui le banche cercano di spingere molto, infatti è stato uno degli argomenti…

Come quella per mutui. Però per i mutui arriva anche fino a 17 mila euro, dipende da quanto è l’importo.
Riesce ad arrivare anche ad alcuni punti percentuali dell’importo del finanziamento, quindi importanti. Però se uno ritiene di avere un profilo a rischio, meglio coprirsi anche con una polizza e pagare qualcosa in più, perché andare nella “lavagna dei cattivi”, oggi, nella situazione del credito che c’è è una cosa da evitare.

Vuol dire non ottenere mai più prestiti. Cosa sono i prestiti agevolati, in alternativa al classico credito bancario?
Ci sono dei prestiti a cui alcune categorie di persone possono accedere. Quello tipico è la cessione del quinto dello stipendio. La cessione del quinto dello stipendio è un prestito dove uno si impegna ogni mese a pagare con il quinto della propria busta paga. Chiaramente qua essendoci una certezza…

Questo è aperto anche ai pensionati adesso.
Questo è aperto anche ai pensionati, è aperto ai dipendenti pubblici, diciamo è nato con i dipendenti pubblici, in realtà poi oggi si è esteso anche ai dipendenti privati, ammesso che la società sia una società abbastanza solida, perché di fatto il garante diventa la società, in termini giuridici no, ma in termini concreti sì. Quindi questo dato che è un prestito un poco più sicuro, viene dato con tassi di interessi più bassi, è più garantito ed anche più facile ottenerlo.

Però di base c’è una busta paga.
Di base ci dev’essere una buona busta paga. Ci dev’essere un rapporto lavorativo stabile. Ci sono poi forme che in Italia non si sono ancora affermate, il micro-credito, il social landing, quindi io dò i soldi a te, tu dai i soldi a me tramite piattaforme non bancarie. Questa è una cosa che la Banca d’Italia non ha particolarmente incoraggiato all’interno del nostro sistema, quindi non ha preso quota, però è un sistema che per piccoli importi…

E allora questo ce lo riserviamo magari per un prossimo appuntamento in cui ci spiegherai meglio di che si tratta e magari sarà anche un po’ più frequente. Potremmo portarlo noi come novità nel nostro Paese. Grazie ad Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney, sito a cui vi rimando per ulteriori informazioni anche riguardo ai prestiti, ma non solo.

2013-04-19 10:30:04 Diego Lisini

xche' dovete scrivere ste cagate? ma secondo voi chi e' quel demente che scambia 2 centrocampisti cosi, con un attaccante e 1/2...... a meno che non ti diano un conguaglio di 50 milioni... come si dice a Torino.... ma fate furb!!

2013-04-19 10:30:04 Diego Lisini

xche' dovete scrivere ste cagate? ma secondo voi chi e' quel demente che scambia 2 centrocampisti cosi, con un attaccante e 1/2...... a meno che non ti diano un conguaglio di 50 milioni... come si dice a Torino.... ma fate furb!!

2013-04-19 11:44:05 Giuseppe Sartini

cari politici, decidetevi a dare un governo e un presidente della repubblica agli italiani

2013-04-19 11:44:05 Giuseppe Sartini

cari politici, decidetevi a dare un governo e un presidente della repubblica agli italiani

2013-04-19 11:42:16 Wanda Tellis

Io non l'uso mai ma oggi mi sono fatta una scorta e se così andrà li uso tutti: "ma Vaffa...."

2013-04-19 11:42:16 Wanda Tellis

Io non l'uso mai ma oggi mi sono fatta una scorta e se così andrà li uso tutti: "ma Vaffa...."

2013-08-05 13:33:12 Massimiliano Aliverti

Devo cambiare la macchina tra poco.. grazie dei consigli