Richiedendo un prestito si ha la possibilità di ottenere della liquidità extra che potrà essere utilizzata per affrontare delle spese extra, per realizzare dei progetti o per fronteggiare delle situazioni di emergenza. Oltre alla scelta della migliore soluzione di finanziamento, una delle principali preoccupazioni dei risparmiatori riguarda proprio le tempistiche di erogazione del prestito, ovvero: quanto tempo occorre aspettare per ottenere la somma di denaro richiesta.

I fattori che determinano i tempi di erogazione di un prestito sono molteplici, infatti dipendono dall’ammontare della somma richiesta, dalla situazione finanziaria presente e passata del richiedente, e quindi anche dalle procedure di valutazione adottate dall’istituto di credito scelto.

In questo articolo cercheremo di fornire delle indicazioni generali in base alle soluzioni di finanziamento più richieste dai risparmiatori, ricordando comunque ai nostri lettori che si tratta di dati puramente indicativi.

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Quali aspetti incidono sui tempi di erogazione di un prestito?

Come dicevamo, oltre alla tipologia di prestito, ci sono anche altri fattori che possono incidere sui tempi di erogazione di un finanziamento. Tra i primi aspetti valutati dalle banche rientra il grado di affidabilità creditizia del richiedente, intesa come la garanzia di restituire l’importo nei tempi e nelle modalità previste dal piano di ammortamento. In questo caso sarà valutata non solo la sua attuale situazione finanziaria, ma anche il suo passato creditizio per verificare che non ci siano segnalazioni come cattivo pagatore o dei fallimenti.

Un’altra variabile che incide sui tempi di erogazione di un prestito è la politica interna adottata dall’istituto di credito scelto, e quindi anche dalle procedure previste per eseguire i dovuti controlli e le valutazioni delle richieste. Non meno importante sarà l’ammontare della somma richiesta dal risparmiatore. In caso di importi elevati la banca potrebbe richiedere più tempo per valutare la richiesta e quindi l’eventuale rischio di insolvenza.

Quali sono le soluzioni di finanziamento con tempi di erogazione più rapidi?

Tra le soluzioni di finanziamento che consentono di ottenere la somma richiesta in tempi decisamente ristetti dominano i prestiti online, che stanno riscuotendo grande successo tra i risparmiatori italiani. Oltre alla loro convenienza e alla rapidità dei tempi di erogazione delle somme richieste, i prestiti online sono apprezzati anche per la possibilità di poterli richiedere senza l’intervento di intermediari e stando comodamente davanti al proprio pc.

Una volta inviata tutta la documentazione e in caso di approvazione della richiesta, sarà possibile ricevere la somma direttamente sul proprio conto corrente, in tempi relativamente brevi che possono oscillare da un paio di giorni fino a raggiungere le 24/48 ore in alcuni casi.

Un'altra formula di finanziamento abbastanza rapida è la rappresentata dai prestiti personali che talvolta permettono di ricevere il denaro anche entro una settimana dalla presentazione della domanda. I prestiti personali sono una soluzione molto diffusa e apprezzata perché non prevedono l'obbligo di specificare la finalità d'impiego della somma richiesta.

A questi si aggiungono i finanziamenti finalizzati sottoscrivibili anche presso l’esercizio commerciale in cui si sta eseguendo l’acquisto del bene o del servizio. In caso di accettazione della richiesta è possibile posticipare di qualche settimana il pagamento delle rate

La cessione del quinto è un’altra soluzione di forma di finanziamento particolarmente apprezzata dai risparmiatori italiani. Con questa soluzione è possibile rimborsare la somma richiesta attraverso una rata che non potrà superare il 20% della fonte di reddito mensile, ovvero lo stipendio o la pensione. Infatti, il grande vantaggio di questa formula deriva proprio dalle modalità di rimborso. In questo caso i tempi di erogazione del prestito si dilatano fino a raggiungere 2 o 3 settimane.

Quali sono i tempi di erogazione dei piccoli prestiti Inps?

Tutti i pensionati, i dipendenti statali e i dipendenti privati a tempo indeterminato, regolarmente iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali gestito dall’Inps, potranno invece richiedere dei piccoli prestiti. Queste soluzioni di finanziamento consentono di ottenere importi pari a una, due, tre o quattro mensilità nette di stipendio o di pensione, rimborsabili rispettivamente in 12 rate (prestiti annuali), 24 rate (prestiti biennali), 36 rate (prestiti triennali) o 48 rate (prestiti quadriennali).

Per questa tipologia di prestiti non è necessario specificare la finalità della somma richiesta. Lo stato di avanzamento della richiesta può essere controllato per via telematica e in genere i tempi previsti per l’erogazione del denaro oscillano dai 45 giorni, fino a raggiungere un massimo di 60 giorni.