Come tutte le altre soluzioni di finanziamento, anche per la cessione del quinto della pensione o dello stipendio è possibile richiedere l'estinzione anticipata. Con l'estinzione anticipata si può chiudere un contratto di finanziamento prima della scadenza fissata, versando tutto il capitale residuo, gli interessi e gli oneri maturati fino a quel momento, ed eventualmente anche una penale.

La penale rappresenta per l'istituto di credito una forma di rimborso per la perdita degli introiti derivanti dagli interessi maturati sulle rate non pagate. Sebbene rappresenti un'operazione vantaggiosa, prima di richiedere l'estinzione anticipata di un prestito è necessario valutarne la convenienza, calcolando l'importo complessivo da restituire alla banca.

Da leggere: Come funziona la cessione del quinto per i pensionati INPS?

Come si richiede l'estinzione anticipata della cessione del quinto?

Per richiedere l'estinzione anticipata di un prestito con cessione del quinto occorre contattare l'istituto di credito, inviando una PEC, oppure via posta tramite raccomandata. Nella richiesta bisognerà indicare il numero del contratto e i dati personali dell'intestatario, allegando anche una copia del documento d'identità e il codice fiscale.

Una volta ricevuta la richiesta, la banca dovrà inviare - entro 10 giorni – il conteggio estintivo, ovvero un documento in cui sono indicate nel dettaglio tutte le voci di spesa previste in caso di estinzione, l'importo complessivo da versare per estinguere il debito, e il codice iban da usare per il versamento.

Tra le voci di spesa che invece è possibile recuperare rientra l'assicurazione sulla vita, una copertura obbligatoria per i finanziamenti di questo tipo e che viene versata in un'unica soluzione al momento della sottoscrizione del contratto. In caso di estinzione anticipata è possibile chiedere un rimborso per il premio non goduto. Talvolta è indispensabile che il diretto interessato effettui una richiesta diretta di risarcimento all'istituto bancario o alla società finanziaria. I costi sostenuti per l'imposta di bollo e per tutte le spese di istruttoria andranno invece persi.

Una volta estinto il debito, la banca dovrà emettere una lettera liberatoria, un documento ufficiale in cui si conferma di aver ricevuto la somma dovuta e di aver chiuso definitivamente il contratto. Lo stesso documento sarà trasmesso anche al datore di lavoro e all'ente pensionistico a seconda dei casi.

Come calcolare la penale in caso di estinzione anticipata?

La normativa in materia riconosce a tutti gli intestatari di contratti di finanziamento la facoltà di estinguere il debito in qualunque momento, paradossalmente anche il giorno successivo alla sottoscrizione del contratto. Il cliente che opta per questa soluzione dovrà però considerare anche il pagamento di una penale, che sarà applicata solo in caso di importi superiori ai 10 mila euro.

La riforma del credito al consumo del 2011 ha infatti stabilito che il pagamento di una penale è previsto solo per gli importi superiori ai 10 mila euro; al di sotto di questa cifra l'istituto di credito non può avanzare alcuna richiesta. La normativa stabilisce inoltre che la banca potrà richiedere un indennizzo massimo pari all'1% del capitale residuo se mancano più di 12 mesi alla scadenza del contratto, o massimo dello 0.5% del capitale residuo se invece manca meno di un anno. In qualunque caso la penale non potrà superare l'importo degli interessi residui fino alla scadenza del contratto.

Oltre all'estinzione definitiva del finanziamento, è possibile valutare anche una soluzione alternativa, ovvero l'estinzione parziale. Questa soluzione consente di tenere in attivo il contratto e di pagare una rata di rimborso più bassa.