Un prestito chirografario è un finanziamento che ha come unica garanzia la firma autografa del debitore. Si dice quindi "chirografario", un prestito o un mutuo che non ha come garanzia né il possesso di un immobile libero da ipoteche né la presenza di una terza persona che faccia appunto da garante.

Il prestito chirografario ha come unica garanzia la firma autografa dell'intestatario del contratto di finanziamento che si impegna a saldare tutte le rate di rimborso, come previsto dal piano di ammortamento. Attenzione però, per richiedere un prestito di questo tipo occorre avere una situazione patrimoniale stabile e affidabile. A differenza delle altre soluzioni di finanziamento, il prestito chirografario non prevede garanzie reali, come ad esempio l'ipoteca su un immobile.

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Il prestito finalizzato può essere considerato un chirografario?

Sì, perché sono finanziamenti erogati per l'acquisto di beni limitati, piccoli per intenderci, come può essere una lavatrice o un frigorifero. E ovviamente la banca non chiede - sarebbe assurdo - un'ipoteca su un elettrodomestico. Questo non vuol dire che prima di erogare la somma richiesta, la banca non faccia i dovuti controlli e non preveda l'applicazione di penali in caso di ritardi o mancati pagamenti delle rate.

Ci sono garanzie ulteriori in un finanziamento chirografario?

Sì, ma in genere, qualora per ragioni particolari la propria firma non bastasse, è sufficiente quella di un garante. Resta dunque vero che nei prestiti chirografari il principale strumento di garanzia è la firma.

Ci sono particolari forme di prestiti chirografari?

Oltre al classico prestito chirografario, che consente appunto di ottenere un finanziamento senza garanzie reali (ipoteche, pegni o privilegi), esistono altre due versioni di questo finanziamento: il prestito chirografario a maxi rata pesante e quello con ammortamento differito.

Il primo prevede che l'importo venga restituito in parte con normali rate mensili, in parte attraverso una singola rata molto più alta delle altre che permette di estinguere tutto il debito residuo.

Il secondo è invece, molto semplicemente, un finanziamento chirografario in cui il pagamento delle rate comincia dopo un certo tempo rispetto all'erogazione, in genere dopo 6 mesi.

Inoltre, anche la cessione del quinto dello stipendio o della pensione possono essere considerati prestiti chirografari. Ma in questo caso sono considerate soluzioni di prestito molto più sicure, perché l'istituto di credito ha la certezza di riscuotere le rate del prestito direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Quindi è molto rara la presenza di un garante.

Cos'è il mutuo chirografario e cosa cambia rispetto al prestito?

Analogamente al prestito, anche il mutuo chirografario è un finanziamento che non richiede garanzie reali (intendendo con questo termine pegni o ipoteche). Ciò significa che non è prevista l'iscrizione di un'ipoteca sull'immobile, ma basta la semplice firma autografa del richiedente per poterlo ottenere.

Ovviamente, perché la richiesta vada a buon fine occorre avere una situazione patrimoniale molto solida e una storia creditizia senza macchia (nessun protesto o segnalazione come cattivo pagatore).

Inoltre, per le sue caratteristiche un mutuo chirografario di solito permette di ottenere una somma modesta, come ad esempio poche decine di migliaia di euro, da restituire in un periodo non superiore ai 15 anni.