Tra le diverse soluzione per richiedere un finanziamento in banca troviamo anche la cessione del quinto dello stipendio, una soluzione che consente di ottenere una liquidità extra-utile da restituire attraverso l'addebito della rata direttamente in busta paga.

Fino a poco tempo fa, i dipendenti statali avevano la possibilità di richiedere anche la cessione del quinto stipendio INPS, ovvero quella di contrarre un prestito personale in convenzione con l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

A marzo 2017 l'INPS ha però comunicato di voler recedere dalla convenzione e di avviare quindi il recesso per cessione del quinto stipendio INPS. Continua a leggere questo articolo per scoprire tutte le novità in proposito.

INPS cessione del quinto dello stipendio

Come dicevamo, fino a non molto tempo fa i dipendenti pubblici potevano richiedere la cosiddetta cessione del quinto dello stipendio INPS (ex INPDAP). Ovvero un finanziamento a tasso fisso le cui rate venivano direttamente saldate dal datore di lavoro attraverso la sottrazione della rata del dalla busta paga del dipendente.

Il dipendente statale poteva richiedere il prestito alla banca o alla società finanziaria e l'INPS provvedeva poi a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla busta paga del richiedente. L'addebito veniva effettuato in automatico dall'INPS e non poteva superare un quinto dell'importo mensile dello stipendio del lavoratore.

Come anticipato, però, l'Istituto previdenziale ha recentemente comunicato la sua volontà di recedere dalle convenzione con gli istituti di credito per tutto quello che riguarda la cessione del quinto dello stipendio INPS. Andiamo a vedere più da vicino che cosa è successo e qual è stata la causa del recesso cessione del quinto dello stipendio INPS.

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Perché l'INPS recede dalle convenzioni sulla cessione del quinto dello stipendio?

In data 27 Marzo 2017 è stato emanato il Decreto n° DT24126 attraverso il quale il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato i nuovi tassi effettivi globali medi ed i conseguenti tassi soglia anti-usura previsti a partire dal 1 Aprile 2017.

Tra le novità introdotte da questo Decreto, vi è in particolare quella di aver modificato le classi di importo rilevanti legate alle operazioni di cessione del quinto dello stipendio. In particolare, se le vecchie classi di importo erano suddivise in minori di 5.000 euro e maggiori di 5.000 euro, le nuove classi di importo sono ora divise in minori di 15.000 euro e maggiori di 15.000 euro.

In seguito a questi cambiamenti, l'INPS ha comunicato tramite il messaggio N° 1446 del 31 Marzo 2017 di voler recedere dalle convenzioni sulla cessione del quinto dello stipendio stipulate con gli istituti di credito.

La ragione di questo cambiamento è da ricercare nell'attuale schema di convenzione dell'INPS che fa riferimento ai tassi soglia convenzionali in linea con quelli vigenti prima dell'emanazione del suddetto Decreto. Non riuscendo ad adeguarsi nell'immediatezza ai nuovi termini tecnici e contrattuali, l'INPS ha quindi comunicato la sospensione delle procedure informatiche per inviare la richiesta di cessione del quinto stipendio INPS per il tempo strettamente necessario all'adeguamento alle nuove normative.