L'INPS, in cui dal 1° Gennaio 2012 è confluito il vecchio INPDAP, è il più importante ente previdenziale italiano: ad esso sono iscritti tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati e anche molti lavoratori autonomi. Se sei un dipendente statale o un pensionato iscritto all'ente puoi accedere tramite l'ex INPDAP a varie tipologie di finanziamenti agevolati, tramite la formula del prestito con cessione del quinto.

Cessione del quinto INPDAP: come funziona?

La cessione del quinto è, in generale, un prestito a tasso fisso in cui le rate vengono saldate direttamente dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico, attraverso la sottrazione dell'importo necessario dalla busta paga o dalla pensione.

Il nome "cessione del quinto" deriva dal fatto che questa forma di finanziamento non può mai prevedere una rata maggiore del 20% (un quinto) dello stipendio o della pensione del richiedente. In realtà puoi ottenere anche liquidità maggiore con la cosiddetta "doppia cessione del quinto" o "cessione del doppio quinto": in questo caso, come evidente, la rata di rimborso potrà arrivare fino al 40% dello stipendio o della pensione. La doppia cessione del quinto è però in genere concessa meno facilmente, e solo a chi ha un reddito stabile e sufficientemente alto da poter sostenere una rata dall'importo così elevato.

La cessione del quinto INPDAP è riservata ai dipendenti statali e ai pensionati. Se fai parte di una di queste due categorie, potrai ottenere un finanziamento o direttamente dall'ente pensionistico, con i Prestiti Pluriennali Diretti, oppure tramite una finanziaria convenzionata, con i Prestiti Pluriennali Garantiti.

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Cessione del quinto INPDAP: i prestiti pluriennali diretti

I prestiti pluriennali diretti sono concessi per sostenere alcuni tipi di spese personali o familiari, come l'acquisto della prima casa, oppure delle spese urgenti derivanti da casi particolari come un furto subito o le conseguenze di una calamità naturale: per ottenerne uno dovrai quindi presentare dei documenti che attestino il tuo stato di bisogno, ed eventualmente indicare l'entità della spesa per cui richiedi il finanziamento. Ad esempio, in caso di calamità naturali, ti verrà richiesto di allegare alla domanda l'autocertificazione del tuo stato di famiglia e una dichiarazione del Comune relativa ai "soggetti e i beni danneggiati dalle calamità, nonché l'entità dei danni subiti". Sul sito dell'INPS potrai trovare il regolamento con tutti i documenti necessari per ogni diversa esigenza.

La durata del prestito è variabile dai 5 ai 10 anni a seconda dell'importo che richiederai, con una rata mensile che ovviamente non potrà superare il quinto della tua pensione o del tuo stipendio.

I Prestiti Pluriennale diretti sono destinati ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato con almeno 4 anni di anzianità, oppure i pensionati con almeno 4 anni di versamento contributivo. Potrai farne richiesta anche se sei un lavoratore pubblico con contratto a tempo determinato non inferiore a 3 anni, ma in questo caso la durata massima del finanziamento non potrà superare quella del tuo contratto, e dovrai mettere in garanzia la cessione del TFR.

I prestiti pluriennali garantiti INPS

I prestiti pluriennali garantiti INPS (ex-INPDAP) sono riservati ai dipendenti pubblici aderenti al Fondo Credito – il cui scopo è sostenere gli iscritti in caso di crisi, riorganizzazione aziendale o riduzione dell'attività lavorativa - e agli aderenti all'Inps Gestione dipendenti pubblici. In questo caso dovrai richiedere il prestito presso un istituto di credito accreditato, come Compass o IBL, mentre l'INPS prenderà il ruolo di garante rispetto all'eventualità di decesso, perdita del lavoro o riduzione dello stipendio. Per un prestito pluriennale garantito dovrai presentare anche un certificato di sana e robusta costituzione, rilasciato al massimo 45 giorni prima della richiesta.

Come per un prestito pluriennale diretto, la durata può variare dai 5 ai 10 anni, con il rimborso sempre gestito attraverso la formula della cessione del quinto.