I prestiti personali permettono di accedere ad una linea di credito per disporre di liquidità. Ma quali sono le procedure da seguire per richiedere dei prestiti con partiva IVA? Se sei un lavoratore autonomo, in questo articolo ti spieghiamo come fare a richiedere un prestito e quali sono i documenti richiesti. Ecco tutti i dettagli.

Prestiti per partita IVA: di cosa si tratta?

Grazie alle agevolazioni fiscali previste per l'apertura di una partita IVA e più in generale per il mercato del lavoro maggiormente aperto a figure lavorative autonome, sempre più giovani stanno prendendo in considerazione l'idea di aprire una partita IVA, soprattutto se impegnati in attività come liberi professionisti (ad es. ingegneri, architetti, commercialisti, eccetera) oppure come imprenditore autonomo (ad es. gli artigiani).

Se rientri in questa categoria professionale e hai bisogno di denaro extra potrai valutare delle particolari soluzioni di finanziamento, definite: prestiti con partita IVA. Proprio come previsto per la controparte assunta a contratto (indeterminato o meno che sia), chi è titolare di partita IVA può accedere a delle linee di credito per sopperire ad una mancanza di liquidità - magari per l'acquisto di macchinari nel caso fossi un imprenditore. Le Banche sono ovviamente il punto di arrivo di queste richieste e, come avrai immaginato, richiedono delle garanzie leggermente diverse rispetto ai prestiti richiesti da lavoratori a contratto.

Nonostante siano adesso presenti formule pensate proprio per i lavoratori a partita IVA, l'iniziale reticenza delle Banche era direttamente correlata alle garanzie richieste dagli istituti di credito. Come si sa, i lavoratori a partita IVA non hanno una busta paga e quindi hanno un potenziale di rischio più elevato rispetto ad un lavoratore con contratto, anche a tempo determinato.

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Prestiti con partita IVA appena aperta: qualche esempio

Se sei titolare di partita IVA puoi scegliere un finanziamento fatto a posta per te. Ma quali sono i documenti richiesti al fine di sottoscrivere correttamente una richiesta di prestito per lavoratori autonomi?

Per dimostrare la propria affidabilità creditizia, il lavoratore a partita IVA deve fornire all'istituto di credito seguenti documenti: l'ultima dichiarazione dei redditi tramite modello 730 oppure modello unico, un documento di identità in corso di validità e codice fiscale. Dall'invio della richiesta dovrà poi attendere alcuni giorni che serviranno all'istituto di credito per valutare la fattibilità dell'operazione. L'importo finanziabile varia a seconda dell'istituto di credito prescelto e della situazione finanziaria del richiedente, che includerà anche la valutazione del passato creditizio.

Una volta accertata la tua affidabilità, il prestito concesso ti verrà accreditato direttamente sul tuo conto corrente bancario o tramite la ricezione di un assegno direttamente a casa tua tramite posta assicurata.