Se sei un dipendente pubblico di un ente statale o parastatale e hai intenzione di richiedere un finanziamento, potrai valutare le condizioni previste dai prestiti Inps con cessione del quinto. Il requisito indispensabile per accedere a questa soluzione è essere iscritto alla Fondo della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, istituito nel 1996 che eroga una serie di prestazioni creditizie e sociali ai dipendenti pubblici che versano dei contributi al Fondo. In questo articolo vedremo quali sono i vantaggi offerti da questa soluzione di finanziamento e le procedure da seguire per farne richiesta.

Prestito con cessione del quinto dello stipendio Inps: di cosa si tratta?

Questa forma di finanziamento riservata unicamente ai dipendenti statali rappresenta un prestito agevolato gestito direttamente dall'Inps o tramite un istituto di credito o una società finanziaria convenzionata con lo stesso istituto. Prima di proseguire ricordiamo che questa soluzione di finanziamento erogata dall'Inps ha sostituito a pieno i prestiti Inpdap, quando l'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica è stato infatti assorbito dall'Inps nel 2012 con l'approvazione del Decreto Salva Italia.

Per chi non fosse pratico di questo sistema, la cessione del quinto dello stipendio o della pensione garantisce dei prestiti con piani di restituzione a rate mensili, trattenute direttamente dallo stipendio o dal cedolino della pensione, in collaborazione con il tuo datore di lavoro o direttamente con l'Inps in caso di pensione. Un aspetto importante riguarda l'importo delle rate, che non potranno superare la quinta parte della retribuzione mensile. Le rate vengono calcolate, in ogni caso, al netto delle ritenute fiscali.

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Quali sono le procedure per richiederlo?

Per quanto riguarda i prestiti pluriennali diretti, questa forma di finanziamento è destinata a tutti i lavoratori pubblici e ai pensionati. I requisiti indispensabili per poter richiedere il prestito con il quinto dello stipendio Inps sono:

· avere un'anzianità di servizio di almeno 4 anni;

· aver versato regolarmente dei contributi alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell'Inps.

Di norma, un altro requisito molto importante è possedere un contratto a tempo indeterminato. Tuttavia esistono dei finanziamenti erogati a lavoratori con contratti a tempo determinato di almeno tre anni. In questo caso, come garanzia per estinguere il prestito nel periodo contrattuale, è richiesta la cessione del TFR.

Quale documentazione bisogna presentare?

Oltre a questi requisiti indispensabili, è necessario allegare alla domanda una documentazione che esprima la finalità d'impiego della somma richiesta. Il finanziamento può durare 5 o 10 anni, con un tasso nominale annuo del 3,5%, cui vanno aggiunte le spese amministrative dello 0,5% e il premio fondo rischi.

Se la richiesta viene effettuata, invece, presso una banca o una società finanziaria convenzionata con l'Inps, i requisiti rimangono pressoché gli stessi, tuttavia in questo caso si parla di prestiti pluriennali garantiti e non sono applicabili ai pensionati.

Sono dunque ammessi tutti i lavoratori pubblici con almeno 4 anni di anzianità di servizio, che dovranno presentare, oltre alla documentazione già precedentemente citata, un certificato di sana e robusta costituzione recente. Anche in questo caso i prestiti vengono gestiti con la cessione del quinto e sono estinguibili in 5 o 10 anni, con una TAEG proposto direttamente dalla finanziaria, le spese di amministrazione Inps pari allo 0,50% e i premi compensativi per il rischio di insolvenza, rispettivamente di 1,5% a 5 anni e 3% a 10 anni.