Se sei alla ricerca di un prestito, il microcredito potrebbe rappresentare una valida soluzione da considerare. Diventato ormai una valida alternativa adottata sia dalle persone e sia dalle piccole, il microcredito ha registrato un enorme crescita soprattutto nel corso degli ultimi anni. Ma come funziona e quali sono i vantaggi offerti? In questo articolo cercheremo di fornirti tutte le informazioni utili in modo che tu possa valutarne la reale convenienza.

Microcredito: l'evoluzione in Italia

Le origini del microcredito come realtà effettiva risalgono intorno alla seconda metà del XX secolo, quando la Grameen Bank iniziò ad erogare in alcuni Paesi in via di sviluppo - e in particolare nel Bangladesh - importi di basso valore, senza alcun vincolo di garanzia, a persone in difficoltà ed escluse delle soluzioni più tradizionali di credito.

Negli ultimi due decenni la realtà dei microcrediti si è ampiamente sviluppata anche in Europa, grazie alla fondazione dell'European Microfinance Network, che insieme alla Commissione Europea ha stabilito la possibilità di erogare dei piccoli prestiti, dell'ammontare massimo di 10.000 euro per le famiglie in difficoltà e di 25.000 euro per le piccole imprese.

Per quanto riguarda il nostro Paese, nel 2006 è stato istituito, con la Legge dell'11 marzo 2006 n. 81, il Comitato nazionale italiano permanente per il microcredito. Il principio di base rimane il medesimo messo in atto sin dagli anni '70, vale a dire promuovere tramite un ente non economico - in questo caso l'Ente Nazionale per il Micro credito - una serie di iniziative territoriali finalizzate all'erogazione di questi piccoli crediti. Soluzioni per i microcrediti esistono in diverse forme e sono proposte da vari istituti bancari e non, in base alla necessità dei richiedenti e ad alcuni piani specifici riservati ad un determinato territorio.

Un primo intervento per quanto riguarda la microfinanza rivolta alle situazioni specifiche o più in generale alla sfera familiare, arriva da Poste Italiane che ha presentato l'iniziativa Prestito Poste Italiane. Si tratta di una soluzione di finanziamento per studenti destinato ai nuclei familiari con figli in età scolare.

A giugno 2013 anche la Lega Nazionale Dilettanti ha lanciato un'iniziativa di micro credito con lo scopo di favorire la concessione di finanziamenti agevolati alle squadre di calcio dilettantistiche da utilizzare per l'iscrizione ai campionati. Questi sono solo alcuni degli esempi di microcrediti attualmente presenti nel nostro Paese. Vediamo, dunque, quali sono le caratteristiche e i requisiti più nello specifico.

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Microcredito: caratteristiche e requisiti dei piccoli finanziamenti

Le caratteristiche principali di questi piccoli prestiti non si discostano praticamente in nulla da quelle precedentemente definite dalla Commissione Europea, concretizzandosi in crediti da 10.000 euro per quanto riguarda i nuclei familiari in difficoltà - in questo caso si parla di microcrediti sociali - e con la finalità di agevolare le spese domestiche o incentivare l'occupazione, e di 25.000 euro massimi per quando riguarda l'aiuto o la spinta iniziale per piccole realtà imprenditoriali.

La possibilità di accedere a questi finanziamenti non deve escludere il possesso dei requisiti normalmente indispensabili presentati dalle tradizionali vie di credito. Il rischio sarebbe quello di incentivare la richiesta da parte di determinate categoria prive di specifiche garanzie da presentare. La durata del finanziamento può essere compresa tra i 7 ed i 10 anni, con un piano di rimborso a cadenza massimo trimestrale.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, infine, i microcrediti presentano interessi pari all'80% dei tassi globali medi, calcolati su base annuale direttamente dalla Banca d'Italia. Per fare un esempio, nel caso di un tasso medio annuale del 10% - sempre considerato come tetto massimo applicabile - l'interesse per un microfinanziamento sarà pari all'8%.

Queste, dunque, sono le informazioni basilari per imparare a conoscere la sempre più diffusa realtà dei microcrediti in Italia.