Se sei un dipendente statale o un pensionato iscritto alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell'Inps, hai la possibilità di richiedere dei finanziamenti agevolati tramite i cosiddetti prestiti con cessione del quinto INPDAP, ormai interamente assorbita dall'INPS. Vediamo di cosa si tratta, come funzionano e come è possibile richiederli.

Cosa sono i prestiti con cessione del quinto INPDAP?

Questa forma di finanziamento riservata unicamente ai dipendenti statali rappresenta un prestito agevolato gestito direttamente dall'Inps (che ha incorporato il precedente INPDAP nel 2011) o da una finanziaria accreditata. Nel caso ci si rivolga direttamente all'Ente, è possibile richiedere dei prestiti pluriennali diretti, mentre rivolgendosi ad una finanziaria la possibilità è quella dei cosiddetti prestiti pluriennali garantiti.

Entrambe le forme di finanziamento vengono gestite tramite la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Per chi non lo sapesse, questi prestiti vengono elargiti con la partecipazione del tuo datore di lavoro, che provvederà - in caso di accettazione della domanda di finanziamento - a versare all'ente o alla finanziaria una rata mensile fino ad un massimo della quinta parte della tua retribuzione mensile trattenendo la cifra pattuita direttamente dalla busta paga o dal cedolino della pensione.

Quali sono i requisiti per richiedere il finanziamento?

I prestiti pluriennali diretti sono destinati a tutti i lavoratori pubblici e ai pensionati. Il requisito minimo per poter richiedere il finanziamento, in entrambi i casi, è di avere un'anzianità di servizio di almeno 4 anni, con relativi contributi versati regolarmente alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell'Inps.

Di norma, un requisito molto importante è possedere un contratto a tempo indeterminato per richiedere il prestito con cessione del quinto, tuttavia sono spesso concessi finanziamenti anche sulla base di contratti a tempo determinato, ma in questi casi specifici il finanziamento non potrà superare la durata del contratto. Come garanzia per estinguere il prestito nel periodo contrattuale, è richiesta la cessione del TFR.

Oltre a questi requisiti indispensabili, è avere un'età compresa tra i 18 anni e 65 anni, aumentabile fino a 67 anni e una regolare cittadinanza italiana.

Il finanziamento può durare 5 o 10 anni, con un tasso nominale annuo del 3,5%, cui vanno aggiunte le spese amministrative dello 0,5% e il premio fondo rischi.

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Per i prestiti pluriennali garantiti - quelli cioè richiedibili presso una finanziaria accreditata - i requisiti sono molto simili, ma escludono la possibilità di richiesta per i pensionati. Sono dunque ammessi tutti i lavoratori pubblici con almeno 4 anni di anzianità di servizio, che dovranno presentare, oltre alla documentazione già precedentemente citata, un certificato di sana e robusta costituzione recente.

Anche in questo caso i finanziamenti vengono gestiti con la cessione del quinto e sono estinguibili in 5 o 10 anni, con una TAEG proposto direttamente dalla finanziaria, le spese di amministrazione Inps pari allo 0,50% e i premi compensativi per il rischio di insolvenza, rispettivamente di 1,5% a 5 anni e 3% a 10 anni.

Ecco, dunque, tutte le informazioni di cui hai bisogno per richiedere un prestito pluriennale agevolato INPDAP con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.