Istituito nel 2009 con il Decreto legge n.185/2008, il Fondo Nuovi Nati ha lo scopo di facilitare l'accesso al credito a tutti quei nuclei familiari con un nuovo nato, anche se adottato. Il Fondo Nuovi Nati fornisce infatti delle ulteriori garanzie che potranno essere fornite alla banca o all'istituto di credito prescelto nel momento in cui si inoltra la richiesta per ottenere un prestito. In questo articolo cercheremo di capire come funziona questo strumento e quali vantaggi garantisce a coloro che fanno richiesta.

Fondo Nuovi Nati: di cosa si tratta esattamente?

Grazie all'istituzione presso il Dipartimento per le politiche della famiglia, il Fondo Nuovi Nati permette alle nuove famiglie con un figlio, nato o adottato, di accedere ad una forma agevolata di credito per un ammontare massimo di 5.000 euro, da restituire in 5 anni dal rilascio del prestito.

Il credito erogato può essere utilizzato per qualsiasi tipo di spesa e le banche e le finanziarie aderenti applicano, in questo caso, un TAEG non superiore al 50% del Tasso Effettivo Globale Medio - o TEGM - sui prestiti personali. Un'ulteriore agevolazione è applicabile in caso di famiglie con un figlio affetto da malattia rara, rintracciabile nello specifico dalla lista definita nell'articolo 5, comma 1, lettera b del Decreto legislativo n. 124/1998.

Di norma, le famiglie che vogliono fare domanda di credito attraverso il Fondo possono richiedere un solo finanziamento per ogni figlio a carico, con la sola eccezione nel caso in cui si eserciti la patria potestà su più minori. In casi del genere è possibile richiedere anche più finanziamenti.

Eventuali provvedimenti derivanti da un mancato pagamento delle rate rispetto delle scadenze precisate dal contratto sottoscritto è interamente di competenza dell'istituto di credito che ha concesso il prestito.

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Requisiti e scadenze per aderire al Fondo Nuovi Nati nel 2017

Inizialmente la legge prevedeva la possibilità di richiedere un prestito attraverso il Fondo di credito per i nuovi nati per tutte le famiglie con figli nati o adottati negli anni 2009, 2010 e 2011. Tuttavia, il cosiddetto Pacchetto Famiglie della Legge di Bilancio 2017 ha portato la riapertura del Fondo a partire dal prossimo mese di marzo 2017, con delle finalità molto simili a quelle sopra descritte.

Con un piano decisamente più a lungo termine rispetto all'originale, la nuova manovra prevede l'apertura di un fondo rotativo con una dotazione decrescente nel corso del tempo. Si parte con 14 milioni previsti per il 2017, proseguendo con 24 milioni per il 2018, 23 milioni per il 2019, 13 milioni per il 2020, fino ad arrivare ai 6 milioni a partire dal 2021.

Insieme alle nuove possibilità di credito agevolato per le nuove famiglie con figli nati o adottati nel 2017, saranno attivati nuovi bonus dedicati alla maternità. Il primo, il Bonus Mamma Domani 2017, che prevede un ulteriore incentivo economico di 800 euro che le mamme potranno richiedere a partire dal settimo mese di gravidanza.

A questo si aggiungono altre forme di agevolazioni, che rientrano sempre nel medesimo pacchetto, come il Bonus Bebè 2017, i Bonus Nido e i Voucher Babysitter. Si tratta di iniziative accomunate da un solo ed unico scopo: fornire un aiuto concreto a tutte le neo mamme con la necessità di tornare al più presto al loro posto di lavoro.

Dei piani certamente interessanti, dunque, che speriamo possano agevolare economicamente ed incentivare la formazione di nuove famiglie. Non resta che attendere l'attivazione definitiva di questa manovra.