Richiedere un prestito quando non si possiede la liquidità necessaria per affrontare spese e imprevisti di vario genere è ormai diventata una soluzione molto diffusa. Grazie alla maggiore apertura delle banche e all'adozione di procedure sempre più rapide e semplificate, basti pensare a quelle previste per i prestiti online, è ormai possibile ottenere la cifra desiderata anche in meno di 48 ore. Un aspetto che continua invece continua a mantenere una certa rigidità riguarda le modalità di rimborso, e in modo particolare il rispetto delle tempistiche previste dal piano di ammortamento.

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Pagare una rata o più rate del finanziamento in ritardo o non pagarle affatto comporta delle immediate conseguenze, che dovranno essere sempre riportate nel contratto. La prima conseguenza sarà la maggiorazione degli interessi fino alla segnalazione alle centrali rischi con l'immediato inserimento nella lista dei cattivi pagatori. L'iscrizione a queste liste, consultabili da tutte le banche, andrà quindi a compromettere la affidabilità creditizia del richiedente e riducendo le possibilità di ottenere nuovi finanziamenti in futuro.

Va precisato che ogni segnalazione in Crif oppure alla Centrale Rischi della Banca d'Italia deve essere preceduta dall'invio di una specifica comunicazione che segnala al risparmiatore l'immediato inserimento del suo nominativo. La permanenza del nominativo in quelle liste sarà variabile, ovvero dai 12 ai 36 mesi in base al singolo caso.

Quali sono i tempi di permanenza e cancellazione in Crif?

La cancellazione dei dati relativi a prestiti e ai finanziamenti rimborsati in ritardo e contenuti nel sistema di informazioni creditizie del CRIF avviene in modo automatico e gratuito, secondo a scadenze prestabilite. Il tempo di permanenza del nominativo all'interno di queste liste è variabile e dipende dalla gravità del ritardo, qui di seguito alcune indicazioni:

· nel caso di un ritardo di 1 o 2 rate: 12 mesi a partire dall'invio della comunicazione di regolarizzazione dei pagamenti, e a patto che nei 12 mesi successivi i pagamenti siano sempre puntuali.

· Nel caso di 3 o più rate pagate in ritardo: 24 mesi a partire dall'invio della comunicazione di regolarizzazione dei pagamenti e se in quel periodo i pagamenti sono puntuali.

· Per i finanziamenti non rimborsati: 36 mesi dalla data di estinzione prevista o dalla data in cui l'istituto di credito ha fornito l'ultimo aggiornamento.

Ricordiamo che in queste liste verranno inseriti anche i nominativi di coloro che hanno rimborsato con puntualità l'intero importo e resteranno registrati per 36 mesi. In questo caso la finalità è certificare l'affidabilità creditizia del soggetto e rappresenta una sorta di referenza creditizia positiva che, in caso di richiesta di prestiti e finanziamenti giocano a favore del richiedente.

Si può richiedere la cancellazione dei dati?

Nel caso dei cattivi pagatori la cancellazione dei dati avviene quindi in modo automatico e in nessun modo è possibile modificare le tempistiche prestabilite. L'unica eccezione riguarda i dati relativi ai "pagatori puntuali", ma si tratta di una procedura sconsigliata perché costituisce un valido aiuto nel caso in cui si dovesse richiedere un nuovo finanziamento.

Attenzione alle truffe

L'iscrizione in queste liste rappresenta anche una forma di tutela in caso di truffe o usi illeciti dei propri dati. Infatti, potrebbe succedere che qualcuno usi i dati di un'altra persona per richiedere del denaro e poi non restituisca la somma, lasciando nei guai la povera vittima. Solo in questi casi si potrà richiedere la cancellazione automatica o la correzione di eventuali dati inesatti che magari hanno dato luogo ad uno scambio di identità. In questi casi è possibile richiederne gratuitamente la sostituzione o la cancellazione, rivolgendosi alla banca o alla società finanziaria che ha concesso il finanziamento e ha inviato i dati al CRIF.