Le motivazioni che potrebbero spingerti a richiedere due prestiti contemporaneamente potrebbero essere diverse, dal bisogno di altra liquidità per nuovi scopi alla necessità di nuovo denaro per lo stesso motivo per cui avevi richiesto il primo finanziamento. Se dunque ti trovi esattamente in questa situazione e ti stai chiedendo quale sarà la risposta della banca davanti alla tua nuova richiesta di liquidità allora ti consigliamo di dedicare qualche minuto alla lettura di questa nuovo articolo, dove potrai trovare anche qualche prezioso suggerimento.

Richiedere un prestito non è mai una decisione semplice e richiede sempre un'attenta valutazione della propria situazione finanziaria, soprattutto per essere davvero certi di riuscire a rimborsare l'importo nei tempi e nei modi concordati con l'istituto di credito. Inoltre, come consigliamo i nostri esperti, meglio non fermarsi alla prima proposta, ma ampliare alla valutazione di altre proposte, anche diverse rispetto a quelle "tradizionali". Ad esempio, i prestiti online potrebbero risultare più convenienti e garantirti modalità di richiesta più semplici e tempistiche per l'erogazione più rapide.

Fondamentale sarà anche la valutazione delle principali voci di spese, che andranno direttamente ad incidere sull'ammontare della rate, prime fra tutte TAN e TAEG, e le penali e sanzioni previste dall'istituto di credito prescelto in caso di ritardi con i pagamenti delle rate.

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Chiedere due prestiti contemporaneamente: dipende anche dal tuo reddito

Teoricamente chiedere due prestiti contemporaneamente, e quindi accollarsi il pagamento di due rate, non dovrebbe essere una richiesta particolarmente complessa. In questo caso la banca dovrà però effettuare delle analisi più approfondite e analizzare attentamente la tua posizione finanziaria proprio per valutare le tue reali capacità di rimborsare il debito. La prima variabile analizzata riguarderà proprio il reddito, che dovrà essere così elevato e costante, da garantire il pagamento delle rate. La regola generale impone che la rata (o le rate) da pagare mensilmente non debbano superare il 20% - 25% del reddito stesso.

Questa procedura verrà quindi applicata a tutte le richieste: quelle inoltrate dai dipendenti pubblici, lavoratori autonomi e pensionati. Tutti dovranno dimostrare e garantire un'entrata reddituale. Per evitare complicazioni future potrai anche effettuare una stima delle tue entrate future e cercare di valutare se con il nuovo finanziamento sarai in grado di coprire le spese ricorrenti e magari fronteggiare anche qualche imprevisto.

Se invece in passato hai avuto qualche difficoltà, pagando in ritardo oppure saltando del tutto il pagamento di una o più rate, è molto probabile che la banca si mostrerà decisamente più ostile nel concederti un nuovo finanziamento. In questi casi potrebbe anche richiederti delle garanzie e quindi anche l'intervento di un garante, ovvero una persona che subentri al tuo posto in caso di nuove difficoltà nei pagamenti.

Quali altre soluzioni alternative potrai valutare?

Tra le altre soluzioni di finanziamento che potrai prendere in considerazione in questo caso rientra senza dubbio la cessione del quinto del tuo stipendio o, se sei un pensionato, della tua pensione. In questo caso la possibilità di poter detrarre direttamente dallo stipendio o dalla pensione la rata mensile, rappresenterà per la banca una valida garanzia per erogarti nuova liquidità.