Di solito, le banche non considerano la condizione d'invalidità come una discriminante per concedere o meno un prestito. Tutto dipende, però, dalla patologia da cui si è affetti e dalle proprie possibilità economiche perché, in caso di insolvenza, la pensione di invalidità potrebbe causare qualche problema alla banca.

Quindi, se ti trovi nella situazione di dover chiedere un finanziamento utilizzando solo la tua pensione di invalidità come garanzia, allora cerchermo di fornirti informazioni e chiarimenti utili sulla questione, anticipandoti però che le possibilità variano molto a seconda del singolo istituto di credito e della patologia.

Prestito con pensione di invalidità: quali requisiti servono?

Come nella maggior parte dei casi di richiesta di un prestito, se utilizzi la tua pensione di invalidità come garanzia devi sapere che alla banca interessano sostanzialmente due cose: che in caso di precedenti finanziamenti tu abbia restituito l'intero importo senza ritardi o mancanze e che tu non superi i limiti di età massima.

Se non hai problemi sotto questi fronti, allora devi solo assicurarti che la tua pensione di invalidità sia sufficiente a garantire il rimborso della rata mensile, lasciandoti abbastanza denaro per avere un tenore di vita dignitoso. Devi, in poche parole, dimostrare di poter restituire l'intera somma che ti viene prestata.

Esistono, in ogni caso, casi particolari in cui la tua condizione di disabile potrebbe essere un impedimento alla tua richiesta di prestito. Molto dipende dalla patologia e dallo stato di invalidità, poiché un'alta probabilità di decesso prima che il prestito venga restituito potrebbe essere un deterrente per la banca che deve accettare la tua richiesta.

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Che prestito si può richiedere con la pensione di invalidità?

Se richiedi un prestito dando come garanzia solo la tua pensione di invalidità, allora è proprio da questa che la banca o qualsiasi itituto di credito dovrà attingere per assicurarsi il rimborso della somma prestata. Il prelievo però dovrà consentirti di ricevere una somma che ti consenta di vivere dignitosamente.

Proprio per questo, il prodotto creditizio più utilizzato in queste situazioni è il cosiddetto prestito con cessione del quinto della pensione, una tipologia di finanziamento che ti permette, appunto, di rimborsare la somma ricevuta attraverso prelievi diretti dalla tua pensione di invalidità che non superino, però, un quinto (il 20%) dell'importo che ricevi.

Come dicevamo, i prestiti con cessione del quinto della pensione vengono rilasciati anche in base alla patologia di invalidità e alle possibilità di decesso: infatti il finanziamento viene tutelato da una polizza assicurativa e, per questo, non devono esserci probabilità di decesso del richiedente troppo alte.

Quali documenti vengono richiesti?

Come per tutte le richieste di prestito, anche tu dovrai presentare tutta la documentazione che attesti le tue generalità e le tue entrate. Ma, poiché lo stadio di invalidità è un fattore determinante per il successo della tua richiesta di prestito, allora dovrai anche presentare tutti i documenti medici che attestino la tua condizione e la tua patologia, poiché la banca vorrà valutare tutto quanto prima di procedere.

L'attestazione medica verrà anche valutata dalla compagnia di assicurazioni che stipulerà la tua assicurazione sulla vita collegata al prestito.

In quali situazioni la banca non eroga il prestito?

Sono diversi i casi in cui una banca potrebbe decidere di non concedere un prestito con pensione di invalidità e, generalizzando, riguardano le possibilità di decesso del richiedente oppure quelle che non possa più rimborsare la somma. Infatti, i molti casi la pensione di invalidità non è aggredibile in caso di insolvenza, ovvero la banca non può rivalersi su di essa nel caso in cui smettessi di rimborsare il finanziamento.

Di conseguenza, questi sono i casi in cui la banche o l'istituto di credito potrebbe decidere di non accettare la tua richiesta di prestito con pensione di invalidità:

  • patologia troppo grave e probabilità di decesso troppo alte;
  • pensione di invalidità troppo esigua;
  • pensione di invalidità troppo insicura, ovvero che, per qualsiasi motivazione, essa possa essere sospesa o eliminata.