I prestiti per i condomini potrebbero essere l'ultima soluzione di finanziamento per le famiglie italiane in difficoltà, uno strumento finalizzato nello specifico a sostenere le spese di ristrutturazione dei condomini. Secondo alcune notizie riportate dai principali quotidiani italiani, il Governo starebbe valutando la possibilità di inserire i prestiti per i condomini tra le priorità della nuova Legge Finanziaria, garantendo così a tutti gli italiani – e quindi anche alle famiglie in condizioni economiche molto critiche - la possibilità di pagare i lavori di ristrutturazione dei condomini.

Sebbene non ci siano ancora notizie certe sulle modalità e sulle tempistiche di questa nuova soluzione di finanziamento, sembra che tra gli obiettivi del Governo rientri il bisogno di intervenire in modo rapido e risolutivo sulle periferie delle città. Luoghi degradati, dove si registra la maggiore presenza di famiglie in condizioni economiche davvero disagiate, che spesso sfociano nella povertà più totale. Ma vediamo nello specifico quali potrebbero essere le modalità di richiesta ipotizzate dal Governo.

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Prestiti per i condomini: quali potrebbero essere le novità?

Come dicevamo, al momento non ci sono notizie certe ma solo indiscrezioni. Secondo quanto riportato dal Governo i prestiti per i condomini garantirebbero una detrazione fiscale significativa e decisamente superiore rispetto a quelle attualmente richiedibili per l'acquisto di pannelli solari e lavori di ristrutturazione delle parti comuni dei condomini. Infatti, mirando a quelle famiglie con un reddito davvero molto basso, che potrebbe scendere anche al di sotto degli 8.000 euro all'anno, soglia sotto la quale non si paga nemmeno l'Irpef

A tal proposito ricordiamo ai nostri lettori che le detrazioni fiscali previste dall'attuale Legge di Stabilità prevedono uno sconto del 50-65% fino ad un tetto massimo di spesa di 96.000, che verranno spalmate nel corso di 10 anni. Con il nuovo provvedimento le detrazioni saranno decisamente maggiori, perché dovranno proprio coinvolgere quelle famiglie con reddito molto basso, che nella maggior parte dei casi non riescono neanche a sostenere le spese di prima necessità.

Come potrebbe funzionare questo nuovo strumento di finanziamento?

Secondo le indiscrezioni, i nuovi prestiti per i condomini sarebbero richiedibili per diverse tipologie di lavori e interventi di ristrutturazione dei condomini. Una volta definiti i lavori e i costi, l'amministratore potrà rivolgersi ad un fondo pubblico - istituito ad hoc - che si farebbe carico del costo di tutti i lavori, sollevando così i singoli inquilini dal versamento della loro quota. Per rimborsare la cifra erogata verrebbero applicate delle maggiorazioni ai costi bollette della luce. Trattandosi di lavori di riqualificazione energetica e comunque mirati a ridurre il risparmio energetico e gli sprechi, anche ai costi delle bollette sarebbero applicati degli sconti.

Il piano è al momento al vaglio dell'Enea, che sta valutando come realizzare concretamente il progetto. Le Istituzioni vedono nei prestiti per i condomini molteplici vantaggi, dal momento che migliorano l'aspetto delle periferie e assicurano l'innalzamento del livello energetico degli edifici, sostenendo così il rinnovo del contesto edilizio. Tuttavia, c'è da chiedersi se questa soluzione sarà davvero utile per contrastare il degrado urbano e sociale che caratterizza le periferie e le aree degradate delle città italiane.