Iniziamo subito precisando una cosa: come sottolinea la nostra guida, richiedere un prestito auto senza busta paga non significa non presentare alla banca nessuna garanzia di entrate, poiché non esiste istituto di credito che non chieda garanzie di alcun tipo prima di erogare un prestito. In questo articolo andremo a vedere quali garanzie alternative sono per lo più richieste per un prestito auto senza busta paga e a chi è rivolto.

Prestiti auto senza busta paga: a chi si rivolgono?

Le principali categorie di persone che potrebbero richiedere un prestito auto senza busta paga sono tutte quelle che, appunto, non possono presentare una busta paga come garanzia. Ad esempio:

  • giovani imprenditori;
  • lavoratori autonomi;
  • casalinghe;
  • disoccupati;
  • studenti;
  • lavoratori irregolari (in nero);
  • lavoratori dipendenti con busta paga già impegnata da altri finanziamenti in corso.

Lavoratori autonomi o imprenditori: le garanzie necessarie

I lavoratori autonomi e i giovani imprenditori non possono esibire una busta paga poiché le loro entrate non arrivano da contratti di lavoro da dipendenti e di conseguenza non sono regolari nè prevedibili. Una banca, però, potrebbe decidere di erogare comunque un prestito auto senza busta paga accettando come garanzia il Modello Unico (ovvero il documento di dichiarazione dei redditi di un lavoratore autonomo, contrapposto al Modello 730 del lavoratore dipendente o del pensionato), meglio ancora se si portano quelli degli ultimi tre anni. Il Modello Unico, infatti, dimostra che ci sono state entrate negli ultimi anni, e la loro entità, anche senza busta paga.

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Prestito auto senza busta paga per chi ha entrate diverse da uno stipendio

Gli istituti di credito potrebbero accettare come garanzia anche la prova di entrate sul proprio conto corrente che non siano però riconducibili a uno stipendio e quindi al proprio lavoro. Il prestito auto senza busta paga, infatti, può essere richiesto anche da casalinghe, studenti o disoccupati che però godano di altre immissioni di denaro nel proprio conto corrente. Ad esempio, si potrebbe essere proprietari di un immobile che viene affittato a terzi e da cui si ricava un guadagno. Oppure, si potrebbe aver investito un capitale che genera delle entrate costanti. O ancora, si riceve un assegno di mantenimento da un ex coniuge in caso di divorzio. Insomma, bisogna soltanto dimostrare alla banca queste entrate (attraverso gli estratti conto) e che si continuerà a essere titolari di queste entrate per tutto il periodo di rimborso del finanziamento.

Prestito auto senza busta paga attraverso l'aiuto di un garante

Un garante è una persona disposta a fare da "rete di salvataggio" al finanziato, impegnandosi ufficilamente a pagare le rate del prestito al posto suo qualora lui non possa. Perché la richiesta di prestito venga accettata è necessario che il garante abbia una buona affidabilità creditizia e che non sia stato segnalato al Crif come cattivo pagatore. Ovviamente anche lui dovrà presentare garanzie sulle proprie entrate per essere accettato dalla banca come garante. Ancora meglio se il garante è il coniuge di chi richiede il prestito e accredita il suo stipendio regolare su un conto corrente cointestato col partner.

Ipotecare la casa per richiedere un prestito auto senza busta paga

Se si è proprietari di un immobile, che non viene già utilizzato come garanzia nel rimborso di altri finanziamenti, una banca potrebbe accettare di accendere un'ipoteca sull'edificio e utilizzarlo come garanzia. Attenzione, però, che nel caso in cui si richiedono cifre di piccola entità in prestito, è difficile che la banca accetti l'ipoteca di un'immobile perché essendo il valore del finanziamento molto inferiore rispetto a quello dell'immobile si tratterebbe di un'ipoteca parziale e per la banca sarebbe molto complesso rientrare dei soldi che gli devi in caso di mancato pagamento di qualche rata.