I lettori di SuperMoney News, specialmente quelli over 60, conosceranno l'evoluzione del prestito ipotecario vitalizio, e saranno entusiasti per le novità che il 2016 riserverà a questa tipologia di prestito. Il nuovo prestito ipotecario vitalizio, che rappresenta un'alternativa alla vendita in nuda proprietà, poiché permette di convertire in contanti parte del valore della casa senza dover lasciare l'immobile, è caratterizzato da maggior tutele e più trasparenza, così da favorirne la scelta da parte di quegli over 60 che necessitano di liquidità, ma non vogliono rinunciare alla propria abitazione.

Prestito ipotecario vitalizio: tutele e trasparenza

Tra le numerose tipologie di prestito quello ipotecario vitalizio richiede maggiori tutele, dal momento che si rivolge a pensionati e anziani.
Nel 2005, la Legge dell'allora Ministro dell'Economia Tremonti, prevedeva regole diverse rispetto a quelle attuali che stabiliscono alcune novità importanti:

  • allargamento dell'accesso anche ai sessantenni (non più dai 65 in su);

  • possibilità di rimborsare il prestito in qualunque momento;

  • abbattimento degli interessi con pagamenti rateali;

  • se gli eredi scelgono di vendere l'immobile, è possibile farlo al valore di mercato, con la piena titolarità e proprietà della casa che resta al soggetto finanziato.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, che ha firmato il regolamento di attuazione della norma pubblicata nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale, ha dichiarato che attraverso questa forma di prestito gli over 60 possono convertire il valore del loro immobile in contanti senza essere costretti ad abbandonare la propria abitazione o a pagare capitale e interessi sul prestito fino a fine contratto.

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Prestito ipotecario vitalizio: i dettagli delle novità

Tra i dettagli economici della nuova formula di prestito c'è l'estinzione anticipata del finanziamento, tramite la vendita o il trasferimento dei diritti reali sull'immobile a terzi; il valore del debito da restituire, che non può mai essere superiore al valore dell'immobile venduto e un'attenzione particolare per i coniugati o conviventi more uxorio: queste tipologie di persone devono entrambi sottoscrivere il prestito, anche se la casa è di proprietà di uno sol dei due.

Entrambi devono aver compiuto 60 anni prima di firmare il contratto, così il credito si estinguerà solo dopo la morte di entrambi.