Raggiunta l'intesa che punta a rendere più leggeri i bilanci degli istituti bancari su cui pesano 200 miliardi di euro di sofferenze al fine di evitare il rischio di fallimento delle banche.

L'accordo su sofferenze bancarie, raggiunto faticosamente ieri dopo 5 ore di trattative a Bruxelles tra il Governo italiano e la Commissione dell'Unione Europea, arriva in un momento molto critico e delicato per la Borsa Italiana in cui le vendite dei titoli bancari registrano un notevole incremento.

Ad accorciare i tempi verso il raggiungimento della trattativa sulle sofferenze bancarie è stato anche il fallimento di Banca Etruria, Banca Marche, CariFe e CariChieti che recentemente ha messo a rischio oltre mille risparmiatori e ha contribuito ad accentuare la crisi bancaria. 

Accordo su sofferenze bancarie, il meccanismo di garanzia

Durante l'incontro il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager hanno concordato l'applicazione di un meccanismo di garanzia della cartolarizzazione che sarà utile a gestire le sofferenze bancarie e i crediti che sono, appunto, in sofferenza. A gestire quanto messo a punto dall'intesa, sempre secondo quanto stabilito, sarà una terza entità indipendente.

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Sono settimane che il governo sta discutendo di tipologie di intervento pubblico da mettere in pratica al fine di rendere più leggeri i bilanci bancari. Secondo l'Autorità bancaria europea, le sofferenze bancarie gravano sul totale dei prestiti erogati per il 17% . Un dato decisamente superiore rispetto agli altri Paesi. Le sofferenze bancarie in Spagna si attestano al 7% sul totale dei prestiti erogati. In Francia la quota di sofferenze si attesta al 4% mentre in Germania al 3%.

Intesa sulle sofferenze bancarie, i dettagli

I dettagli della trattativa sulle sofferenze bancarie non sono stati ancora resi noti, ma pare che il valore delle garanzie dipenderà dal prezzo di mercato e non dovranno essere fornite sotto forma di aiuto di Stato.

Questo meccanismo sarebbe una modalità per mettere le banche in condizioni di lavorare più serenamente. Le garanzie nello specifico riguarderanno le tranche relative alla tipologia di attività cartolizzate.

Gli istituti bancari in pratica dovrebbero trasferire le sofferenze bancarie in dei veicoli finanziari speciali e gestiti individualmente.

Sul tavolo ci sono stati due argomenti piuttosto scottanti: innanzitutto, si è parlato del valore da attribuire ai prestiti che sono esigibili nell'ambito dei bilanci degli istituti bancari e inoltre del valore delle garanzie su eventuali perdite di coloro che acquistato titoli .