L'estinzione di un prestito in anticipo rispetto alla scadenza prevista è un'operazione possibile che richiede il pagamento di una penale stabilita in sede contrattuale. La penale - che consiste in un rimborso dovuto all'istituto bancario o alla società finanziaria che ha erogato il prestito - punta a risarcire gli interessi sulle rate non ancora pagate e per legge non può essere superiore all'1% del debito residuo. Vi spieghiamo come estinguere anticipatamente la cessione del quinto

Secondo quanto stabilito dalla legge, anche il prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione, può essere estinto anticipatamente rispetto alla data di scadenza naturale prevista da contratto. Anche in questo caso, come accade per estinzione anticipata del prestito personale, è previsto il pagamento di una penale che non oltrepassi l'1% del capitale residuo, purchè previsto dal contratto, nonché il pagamento dell'importo a debito residuo.

Estinzione anticipata della cessione del quinto, i dettagli

Qualora si effettui la richiesta di estinzione anticipata del prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione, il costo sostenuto per l'imposta di bollo nonché tutte le spese di istruttoria andranno perse.

In compenso, è possibile recuperare, almeno in parte, le commissioni bancarie nella misura concordata in sede contrattuale.

DA LEGGERE: Prestiti casa: i più richiesti dagli italiani

Quanto al premio relativo all' assicurazione vita, che per questo genere di contratto non è facoltativa ma obbligatoria, viene pagato per intero in una soluzione unica alla data di inizio del finanziamento e può essere rimborsato per la quota di premio non ancora goduto.

Il rimborso non è però sempre automatico. Talvolta è indispensabile che il diretto interessato effettui una richiesta diretta di risarcimento all'istituto bancario o alla società finanziaria con cui si è firmato il contratto per l'erogazione del prestito con cessione del quinto.

Estinzione anticipata della cessione del quinto, il caso

A proposito dell'estinzione anticipata della cessione del quinto, l'Arbitrio Bancario Finanziario, ha riconosciuto un risarcimento pari a quota 1.155 euro a un membro dell'associazione CTCU, Centro Tutela dei Consumatori. La consumatrice aveva stipulato con una finanziaria un contratto di sette anni per l'erogazione di un prestito di cessione del quinto della pensione nel 2008. Nel 2013 la consumatrice ha deciso di estinguere anticipatamente il prestito, per cui ha ricevuto il compenso dovuto.

Nel compenso sono state incluse le commissioni e i premi assicurativi non ancora maturati nonchè le quote di Trattamento di Fine Rapporto, il TFR, che la società finanziaria non avrebbe incassato.