Il Prestito della Speranza è una particolare soluzione di finanziamento che favorisce l'accesso al credito a tutte le persone e le imprese in condizioni economiche particolarmente critiche. Rispetto alle altre soluzioni di credito che prevedono delle procedure più rigide soprattutto in materia di garanzie, il Prestito della Speranza prevede delle norme di richiesta del tutto diverse. Infatti non fornisce direttamente la liquidità richiesta, ma rappresenta piuttosto un capitale offerto a titolo di garanzia per i finanziamenti erogati dalla Banca

Attraverso questa soluzione di finanziamento, i richiedenti hanno la possibilità di ridurre il rischio di rientrare nella categorie dei cattivi pagatori, senza compromettere le possibilità di ottenere dei nuovi prestiti in futuro. Il Prestito della Speranza è un'iniziativa CEI, Conferenza Episcopale Italiana, e ha l'obiettivo di favorire e supportare l'inserimento sociale e lavorativo delle persone in difficoltà. I destinatari sono infatti le persone disoccupate, i giovani in cerca di lavoro, e tutti coloro che non possiedono le risorse necessarie per sostenere progetti di vita e di imprenditorialità sia in fase di avvio che in quella di ristrutturazione.

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Prestito della Speranza: chi sono o destinatari?

Mirando all'inclusione sociale e lavorativa dei soggetti in difficoltà, il Prestito della Speranza si rivolge nello specifico a tutte le famiglie e individui disoccupati o in cassaintegrazione, ai giovani alla ricerca di una prima occupazione e ai lavoratori precari, alle giovani famiglie bisognose di un sostegno per l'acquisto di beni durevoli e servizi di primaria necessità. Sono incluse anche le microimprese e le cooperative, che non possiedono il capitale iniziale per l'avvio o lo svolgimento della loro attività.

Quali sono i requisiti richiesti?

Per accedere al Prestito della Speranza bisogna ovviamente dimostrare di possedere i requisiti previsti dalla procedura. In questo caso verrà analizzata la situazioni finanziaria e patrimoniale, facendo anche riferimento agli anni passati. Gli individui interessati dovranno fornire:

· il modello ISEE rilasciato da un ente ufficiale abilitato che certifichi lo stato di necessità;

· per le persone colpite da gravi malattie o invalidità, occorre presentare una documentazione - rilasciata dall'INPS, o dall'Asl o da qualunque altro ente di riferimento, che confermi lo stato di necessità del richiedente;

· per i disoccupati è prevista la presentazione della lettera di Licenziamento, con l'indicazione del periodo di preavviso o di fine del contratto, o iscrizione alle liste di disoccupazione

Le microimprese dovranno invece presentare:

· l'iscrizione alla Camera di Commercio con l'indicazione della partita iva;

· il bilancio degli ultimi tre anni o di un periodo inferiore;

· il business-plan sia nel caso di start up sia per l'avvio di un progetto di rilancio;

· il modello DURC che attesti la regolarità delle posizioni fiscali e contributive.

Quali sono i risultati raggiunti fino ad oggi?

Il Prestito della Speranza è nato il 1° settembre 2009 e, grazie al contributo offerto da soggetti privati ed istituzionali, ha già fornito un valido sostegno a moltissimi destinatari. La costituzione del fondo di garanzia si basa su un meccanismo di solidarietà, in grado di aumentare notevolmente la capacità di intervento rispetto alle formule di finanziamento a fondo perduto. Infatti, con la restituzione di un prestito la garanzia torna di nuovo disponibile per un altro intervento Nel corso degli ultimi quattro anni di esperienza il Prestito della Speranza ha erogato 26 milioni di euro offrendo un valido aiuto a 4.500 micro finanziamenti.