Ne parliamo quotidianamente su SuperMoney news dei prestiti alle imprese, delle varie formule esistenti, delle agevolazioni, dei Bandi Regionali, Nazionali o Europei, e delle oscillazioni, che da un po' di tempo facevano registrare solo il segno +.
Secondo l'Istat, nell'analisi dei dati sul Pil nazionale, gli investimenti mancano all'appello, i numeri sul credito sembrano confermare questa affermazione, e i prestiti, in particolare quelli alle aziende, dopo la doppia cifra di ottobre, invertono la rotta, ci auguriamo momentaneamente.

Vediamo l'analisi che l'Istat ha fatto sulle offerte di finanziamento di diversa natura esistenti sul mercato, e quello che è emerso dal confronto con il 2014, anno che, fino a ottobre, era stato superato per trand positivo delle erogazioni.

Per i prestiti di piccola taglia, che sono quelli che interessano sia aziende sia privati, le operazioni di finanziamento ex novo hanno fatto segnare un valore di 13,9 miliardi di euro a ottobre: questo dato, riferito allo stesso mese del 2014, rappresenta un calo dell'11,4% rispetto al 2014, il che significa che sia privati sia aziende sono meno propensi a investire.

DA LEGGERE: Prestiti alle imprese: le banche cercano aziende a cui concedere prestiti

Per quanto riguarda i prestiti superiori al milione di euro, che si presuppone siano quelli riferiti alle imprese, la crescita rispetto al 2014 è minima: si attesta sullo 0,5%, il che è un dato non molto rilevante, per un ammontare complessivo di 22,7 miliardi. Le stesse banche, come abbiamo raccontato qualche giorno fa, cercano imprese a cui concedere prestiti per incrementare il mercato del credito, e anche per aumentare quello che sono i consumi delle famiglie che possono permettere di dare nuova linfa all'economia.

Settore in risalita: i mutui

L'unico settore che sembra invece mantenere un trend positivo rispetto al mese di ottobre del 2014, è quello dei mutui che, forse per le nuove possibilità di surroga, forse per i tassi più convenienti di sempre, o anche, magari, per l'abolizione ormai definitiva delle penali sull'estinzione anticipata, ha fatto registrare un valore doppio: 6,34 miliardi di euro.

Stando ad altri dati, come ad esempio quelli presentati qualche giorno fa da Compass, il 2016 dovrebbe avere una ripresa del credito al consumo, e ci si augura che questo possa giovare in un'ottica di crescita economica aziendale, ma anche delle stesse famiglie italiane.