Risultato storico per la Legge di Stabilità 2016: per la prima volta verrà garantito l'accesso ai fondi strutturali europei anche ai liberi professionisti. Alla Camera è infatti stata approvata lo scorso 19 dicembre la norma contenuta nella nuova Legge di Stabilità che affrontava questo punto chiave per lo sviluppo dell'attività dei liberi professionisti italiani. Una notizia accolta con particolare soddisfazione dal Presidente di Confprofessioni (Confederazione Italiana Libere Professioni), Gaetano Stella. Finalmente anche per i liberi professionisti trovare finanziamenti vantaggiosi per realizzare i propri progetti lavorativi sarà più semplice.

Legge di Stabilità 2016: l'impegno di Confprofessioni

Un risultato storico quindi, il cui merito va in gran parte a Confprofessioni. Già nel 2014 l'associazione aveva presentato direttamente alla Commissione Europea un piano di azione necessario a rendere più sostenibile e competitiva l'attività svolta dai liberi professionisti. Qui la proposta era stata subito accolta, ma la battaglia più dura c'è stata poi con le istituzioni italiane. Dopo due anni, per fortuna, il riconoscimento è arrivato anche qui: i liberi professionisti, finalmente equiparati alle Pmi, potranno accedere ai fondi dei Piani Operativi Nazionali (Pon) e Regionali (Por) previsti per il periodo 2014-2020.

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Confprofessioni: "è un punto di partenza, non di arrivo"

Secondo il Presidente Stella la nuova Legge di Stabilità darà finalmente la possibilità ai liberi professionisti di disporre delle stesse risorse delle Pmi, contribuendo quindi al superamento della netta distinzione tra le due entità nel campo dei servizi professionali. Un percorso che richiederà tuttavia molto tempo per svilupparsi appieno: l'accesso ai fondi europei per i liberi professionisti non è che un punto di partenza, non un punto di arrivo.

La strada infatti è ancora lunga e richiederà molto lavoro. Per aiutare i professionisti ad accedere concretamente ai nuovi fondi europei, Confprofessioni metterà a punto degli strumenti per accompagnarli nella realizzazione di progetti che rientrino nei parametri di finanziabilità dei fondi europei. Multidisciplinarità, internazionalizzazione e innovazione giocheranno un ruolo fondamentale nel processo che vedrà gli studi professionali sempre più a livello delle piccole e medie imprese.