Sbloccato un nuovo pacchetto di prestiti per Iren. La società per azioni quotata a Piazza Affari e operante nel comparto dell'energia elettrica e del teleriscaldamento dal 1907, ha siglato un accordo per l'erogazione di un finanziamento con la Bei, la Banca europea per gli Investimenti.

A pochi giorni dall'approvazione dalla Bei di prestiti per le pmi europee, l'istituto di credito europeo ha messo nel piatto un pacchetto di prestiti pari a quota 130 milioni di euro destinati a Iren. L' erogazione del finanziamento, che ha una durata massima di 15 anni, punta a sostenere investimenti in una serie di progetti, attività e iniziative che la società multiservizi metterà in atto per effettuare un processo di crescita.

Erogazione finanziamento, 750 mln in 4 anni

Il trait d'union che accomunerà tutti i progetti in cantiere, è il rispetto ambientale in quanto tutte le iniziative programmate saranno dotate di una componente importante di elementi di sostenibilità ambientale.

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I 130 milioni di euro sborsati dalla Banca europea per gli investimenti vanno ad aggiungersi a un primo finanziamento dell'entità di 150 milioni di euro che Iren aveva già ricevuto, sempre dalla Bei, nel dicembre dello scorso anno con l'obiettivo di dar vita a investimenti in lavori di manutenzione e in una serie di progetti di sviluppo nell'ambito della gestione del ciclo idrico integrato, con particolare attenzione all' area di Genova e all'area di Parma.

Il finanziamento potrà essere utilizzato in più step e se da un lato va a rafforzare la situazione finanziaria di Iren dall'altro fortifica la partnership esistente tra la Banca europea per gli investimenti e la società multiservizi. Che negli ultimi 4 anni hanno stipulato 4 contratti di finanziamento per un totale della forchetta di 750 milioni di euro. Somma che include i 130 milioni appena sfornati.

Erogazione finanziamento Iren, i progetti in cantiere

Tra i vari progetti in agenda, ci sono una serie di attività che investiranno in particolar modo il comparto del teleriscaldamento. Si mira ad esempio a spingere al ribasso il numero delle caldaie presenti negli immobili sia pubblici che privati. Per far questo di andrà a intervenire sulla flessibilità del sistema con l'obiettivo ultimo di abbassare il carico di elementi che pesano sull'inquinamento dell'aria.