Abbiamo scritto molto in questi giorni dell'aumento della domanda di prestiti personali alle famiglie, e anche i dati della situazione patrimoniale ed economica approvata dal Cda della Banca Popolare di Bergamo, lo confermano, segno che le famiglie italiane desiderano riprendere il target di consumi che avevano prima della recessione, e per farlo possono approfittare dei tassi bassi che ci sono sul mercato.
In generale possiamo dire che dalla situazione patrimoniale ed economica della Banca Popolare di Bergamo del terzo trimestre 2015 emerge che l'utile netto è di 123,7 milioni, valore superiore alle previsioni, e la gestione operativa è di 270,7 milioni, dettata da proventi per un valore di 598,1milioni e obblighi operativi di 327, 4 milioni.

Prestiti alle famiglie e tanto altro: il dato della trimestrale

Secondo il rapporto della Popolare, il margine di interesse ha confermato la linea positiva percorsa nei primi sei mesi nella richiesta di fondi, dettata dai tassi ai minimi storici e dall'Euribor che continua a essere negativo. Ulteriori miglioramenti sono stati segnalati sul fronte della qualità del credito: le rettifiche nette su crediti, pari a 77,1 milioni permettono di valutare il successo della gestione dei crediti da parte della banca, fattore confermato anche dalla riduzione del costo del credito.

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Fondamentale per la ripresa futura è il dato che interessa le economie locali e il credito alle famiglie: le nuove erogazioni di finanzia termine medio-lunghi hanno raggiunto quota 2.250 milioni, così ripartiti:

  • 504milioni finanziamenti a privati;

  • 1.670milioni a favore delle imprese (+ 78%).

Importante è anche il lavoro svolto dal comparto leasing, che ha segnato un aumento del 77% sui contratti.

Uno dei dati più interessanti per la banca, ovvero quello dato dal rapporto sofferenze nette/impieghi, è tranquillizzante, ben lontano dal dato di sistema e in linea con i dati di dicembre 2014.
Per quanto riguarda il valore dei flussi netti di "gestito" che si sono segnalati da inizio anno, questo si attesta a 1.190milioni e le polizze vita sono di 680 milioni.

Concludendo, segnali di ripresa anche per il credito bergamasco che rappresenta una situazione economica che sta sempre di più diffondendosi in Italia, dopo la recessione e le difficoltà anche degli stessi istituti di credito.