Buone notizie nel comparto delle biotecnologie arrivano dal Ministero dello Sviluppo Economico che dà il via all'undicesimo bando di Eurotransbio e mette nel piatto 4 milioni di euro di finanziamento per pmi a supporto di progetti di innovazione industriale.

Il bando, di vocazione internazionale, nasce dall'incontro tra i Paesi Europei nella cornice del progetto Eurotransbio; richiede, come requisito minimo la collaborazione tra due imprese europee di diversa provenienza e punta a dare una spinta alla ricerca sperimentale in campo industriale. Se intanto volete scoprire tutte le offerte di prestiti, potete confrontare le proposte di prestito di 20 banche attualmente sul mercato e calcolare la rata più bassa.

Eurotransbio, undicesimo bando

Il finanziamento per pmi è destinato a co-finanziare progetti di innovazione industriale, nell'ambito di programmi di sviluppo sperimentale e di ricerca industriale realizzati da aziende italiane che operano nel comparto delle biotecnologie in partnership con aziende europee di diversa nazionalità.

DA LEGGERE: Prestiti alle imprese: le banche cercano aziende a cui concedere prestiti


A coinvolgere l'Italia nel progetto è stato appunto il Ministero dello Sviluppo Economico che ha avviato il bando nell' ambito dell'FSC, ossia il Fondo per la Crescita Sostenibile che, con il decreto del 7 ottobre 2015 e su spinta del Mise stesso, ha messo a disposizione delle imprese italiane aderenti all'iniziativa 4 milioni di euro.

Il totale della forchetta stanziata sia dai Paesi che da tutte le regioni che hanno preso parte all'iniziativa ammonta a quota 17 milioni di euro, in cui sono inclusi i 4 milioni di euro destinati alle imprese italiane.

Per aggiudicarsi il finanziamento è necessario depositare entro il 29 gennaio 2016 la domanda di accesso alle agevolazioni presso il Ministero dello Sviluppo Economico e allo stesso tempo presso l'ufficio transnazionale dell'Eurotransbio va rilasciata la proposta del progetto redatta in lingua inglese .

Possono partecipare al bando gruppi composti da un minimo di due aziende di diversa nazionalità - inclusi organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza qualora affiancati ad un'impresa di uguale provenienza - e coordinati da una piccola e media impresa.