L'aumento della richiesta di prestiti finalizzati spinge al rialzo il credito al consumo. Secondo quanto emerge dal report di Assofin, Associazione italiana del credito al consumo e immobiliare, i primi nove mesi del 2015 hanno assistito a un forte incremento delle erogazioni di prestiti finalizzati, di prestiti personali e con cessione del quinto. L'aumento più considerevole in Italia, è stato riscontrato nell'ambito dei prestiti finalizzalizzati all'acquisto di un automobile erogati dalle finanziarie e dagli istituti bancari: la crescita oltrepassa i 16 punti percentuali e si attesta a quota 7,76 miliardi di euro.

Credito al consumo in aumento, spingono i prestiti personali

Alla crescita dell'erogazione di prestiti finalizzati legata in particolar modo al comparto automotive si accompagna l'incremento di erogazioni di prestiti personali richiesti per arredare e ristrutturare abitazioni e uffici,  per viaggi in famiglia nonchè di prestiti con la cessione del quinto.

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Secondo la fotografia scattata da Assofin, nel dettaglio le erogazioni di prestiti personali hanno toccato quota 13 miliardi di euro in salita del 14,4%, mentre le erogazioni di prestiti con cessione del quinto hanno contribuito all'incremento del credito al consumo grazie ad una crescita pari al 7% per un ammontare pari a 3,3 miliardi di euro.

Buone le attese per la fine del 2015

Positive anche le prospettive per il futuro che incassano ancora un segno più. Gli esperti di Assofin infatti sulla scia della buona performance dei primi nove mesi dell'anno, per la prosecuzione del 2015 si aspettano un' ulteriore crescita del credito al consumo. Secondo quanto stimato infatti il 2015 dovrebbe chiudere  con un rafforzamento delle concessioni di prestiti che porterà il credito erogato oltre quota 50 miliardi di euro.

A beneficiare di questo miglioramento nell'ambito del credito al consumo e dell'agevolazioni nelle erogazioni di prestiti personali, finalizzati e con cessione del quinto dunque non saranno soltanto i singoli soggetti richiedenti o le aziende e i loro dipendenti ma l'intero scenario economico del Paese che già sta dando i primi segnali di ripresa.