La sostituzione della caldaia rappresenta senza dubbio una delle problematiche più diffuse in questo periodo dell'anno. Infatti, con l'avanzare della stagione invernale molti decidono di attuare qualche intervento per migliorare la resa energetica della propria abitazione e affrontare serenamente le rigide temperature invernali. La sostituzione della caldaia rientra, ad esempio, tra le operazioni un po' più complesse e costose, tanto da spingere molti a richiedere un prestito. In questo modo è possibile affrontare la spesa e ripagare la somma ottenuta attraverso un rata mensile.

A chi fosse interessato a questa particolare soluzione, consigliamo di valutare con attenzione anche le proposte del web, considerate da molti risparmiatori più flessibili e convenienti. Infatti, sarebbero proprio queste le ragioni alla base della grande crescita dei prestiti online, che proprio in questi ultimi anni hanno registrato un elevato numero di richieste provenienti da target di risparmiatori molti diversi tra loro.

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Sostituzione della caldaia: esistono altre opportunità?

Oltre alle varie soluzioni di finanziamento offerte dalle banche e dai vari istituti di credito, la sostituzione della caldaia può essere agevolata da particolari forme di detrazioni fiscali per la casa, come le detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e quelle sul risparmio energetico. La normativa permette di accedere soltanto ad una di queste particolari soluzioni, per questo vi consigliamo di informarvi attentamente sulle condizioni tecniche e burocratiche richieste da entrambe prima di compiere qualunque scelta. Ma vediamo nello specifico come funzionano.

Detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie

Le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie si applicano esclusivamente sugli immobili e le pertinenze ad uso abitativo, e ammontano a circa il 50% della spesa sostenuta. Nel caso delle caldaie, le detrazioni edilizie potranno essere applicate sia in caso di sostituzione della vecchia caldaia, sia in caso di riparazione che dovrà però prevedere l'aggiunta di un elemento innovativo e quindi in linea con le nuove disposizioni in materia di risparmio energetico.

Per accedere a queste particolari agevolazioni occorre semplicemente indicare nella propria dichiarazione di redditi tutte le spese sostenute e i dati catastali dell'immobile. In caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate, bisogna invece presentare la seguente documentazione:

- tutte le fatture e le ricevute di bonifici che certificano le spese sostenute;

- l'autorizzazione del Comune o la dichiarazione sostitutiva di atto notorio;

- la copia della comunicazione trasmessa all'ASL di competenza nel caso di interventi affidati a più ditte;

- ricevute di pagamento ICI/IMU se dovute;

- la delibera condominiale per l'approvazione dei lavori con relativa tabella di ripartizione delle spese;

- un consenso scritto rilasciato dal proprietario dell'immobile, nel caso di lavori eseguiti da persone diverse, come ad esempio affittuari

Le detrazioni sul risparmio energetico

Le detrazioni sul risparmio energetico, pari al 65% dei costi sostenuti, si applicano invece su immobili appartenenti a qualsiasi categoria catastale, come: abitazioni, uffici, negozi, laboratori, ecc. Un alto elemento che differenzia le due detrazione è l'indicazione delle caratteristiche tecniche delle caldaie che dovranno rispettare anche queste condizioni:

- nel caso di una caldaia a condensazione, bisogna installare anche un sistema di distribuzione e quindi di valvole termostatiche su ogni termosifone o in alternativa dei sistemi di regolazione della temperatura in ogni ambiente della casa;

- in alternativa si può installare una caldaia a biomassa, la novità introdotta a partire da gennaio 2015.

Al di là della caldaia scelta, la detrazione sul risparmio energetico prevede la seguente documentazione:

- le fatture e le ricevute degli appositi bonifici per le spese inerenti la caldaia installata;

- la scheda informativa dell'intervento all'Enea, da inviare entro 90 giorni dalla fine dei lavori di cui occorre conservarne copia;

- la ricevuta dell'invio effettuato all'Enea (codice CPID);

- le spese sostenute e i dati catastali dell'edificio su cui è stato eseguito l'intervento da indicare in fase di dichiarazione di redditi.