Le sofferenze bancarie crescono nonostante anche la domanda dei prestiti sia in aumento. Gli istituti finanziari italiani sono a rischio credito in attesa che Governo e Commissione Ue si accordino per il famoso veicolo 'bad bank', un "soggetto" che accorpi sotto un'unica gestione tutti i crediti "problematici" dello stato patrimoniale delle banche. Ad agosto, secondo le elaborazioni dell'Associazione Bancaria Italiana, le sofferenze delle banche italiane, al lordo delle svalutazioni, hanno raggiunto un valore di 198,5 miliardi (197 miliardi a luglio) pari al 10,4% del totale dei prestiti.

Sofferenze bancarie: il dato record e la crescita dei prestiti

Questo dato che sfiora i 200 miliardi, rappresenta un massimo record (negativo) per il settore, basti pensare che, nel 2008, col fallimento della holding Lehman Brothers, le sofferenze si aggiravano intorno a un valore di 44,1 miliardi. 
Dall'altro lato, invece, abbiamo sottolineato la crescita dei prestiti a imprese e famiglie, anche se a settembre si evidenzia un calo dello 0.2%. 

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Prestiti al settore privato e alla pubblica amministrazione 

Il totale dei prestiti al settore privato e alla pubblica amministrazione, è in aumento anche a settembre (+0,26%) e l'economia sembra risalire anche a partire dai prestiti: +15,9% nei primi 8 mesi del 2015 quelli alle imprese mentre per le famiglie +0,3 per cento di media.
Il rapporto ABI segnala anche un'ulteriore novità: il tasso su prestiti è al minimo storico, il tasso medio ponderato sul tutti i prestiti a famiglie e società non finanziarie è sceso al 3,34% dal 3,37% del mese precedente. Il tasso sui prestiti per i mutui casa e' sceso al 2,66% , mentre quello sui nuovi prestiti alle imprese cala al 2,05%. Piccoli segnali di ripresa che fanno ben sperare.