Il prestito ipotecario vitalizio sta per diventare operativo e permetterà agli over 65 di utilizzare la propria casa di proprietà per ottenere credito immediato. Il Consiglio di Stato ha infatti approvato la bozza di decreto sviluppata dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) nella quale vengono definite le regole alle quali devono attenersi le banche per proporre ai propri clienti il prestito ipotecario vitalizio.

Prestito ipotecario vitalizio: cosa dice il decreto attuativo

Il decreto stabilisce che ogni banca debba sottoporre al proprio cliente due prospetti che illustrino due possibili andamenti del debito nel tempo. Dopo averne preso visione il cliente potrà scegliere liberamente e senza impegno se stipulare il prestito presso quella stessa banca o se rivolgersi a un altro istituto di credito.

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La polizza assicurativa da abbinare eventualmente al prestito può anche essere stipulata presso un ente diverso dalla banca che eroga il finanziamento. Questa, inoltre, ha l'obbligo annuale di presentare al proprio cliente un resoconto dell'andamento del rimborso del debito.

Prestito ipotecario vitalizio: e se la casa viene svalutata?

Il decreto stabilisce che la banca ha diritto al rimborso integrale del finanziamento anche in caso di riduzione del valore dell'abitazione a garanzia del credito. Una circostanza, questa, che può verificarsi nei seguenti casi:

· trasferimento totale o parziale a terzi dei diritti di godimento sull'immobile;

· danneggiamento doloso dell'immobile ad opera del soggetto debitore;

· realizzazione di lavori all'immobile non concordati con la banca finanziatrice e che determinino una svalutazione dell'immobile;

· revoca dell'abitabilità per cause imputabili alla negligenza del debitore;

· iscrizione di ulteriori ipoteche sull'immobile dato a garanzia per il prestito ipotecario vitalizio.

Le spese necessarie per provare una delle condizioni sopra elencate sono però a carico dell'istituto di credito, non degli eredi.