Con i piccoli prestiti ricaricabili è possibile richiedere fino a 5.000 euro, rimborsando all'istituto di credito prescelto solo l'importo utilizzato. Grazie a questa soluzione è possibile rinnovare continuamente il prestito attraverso un meccanismo di erogazione-fruizione-rimborso. Questa soluzione consente quindi di ottenere un prestito senza dover indicare esattamente la somma definitiva e offre inoltre il grande vantaggio di poter aumentare il capitale richiesto senza dover per questo richiedere un nuovo finanziamento.

Questa particolare tipologia di prestito personale non finalizzata è molto apprezzata dai risparmiatori ed è diventata ormai parte integrante dell'offerta della maggior parte degli istituti bancari, compresi quelli del settore online. Se volete approfondire l'argomento vi consigliamo di consultare le schede realizzate dai nostri esperti sui diversi operatori del mercato, come ad esempio Agos e i suoi prestiti, o Findomestic oppure Fiditalia e scegliere la soluzione più conveniente.

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Piccoli prestiti ricaricabili: i vantaggi

Oltre a non dover indicare in che modo si andrà ad utilizzare la cifra richiesta, i piccoli prestiti ricaricabili offrono anche la possibilità di essere rimborsati con rate mensili, il cui importo sarà stabilito da un piano di ammortamento personalizzato e relativo al proprio status lavorativo. Non è inoltre necessario conoscere fin dalla stipula del contratto del finanziamento la somma di cui si ha bisogno. Se quindi dovete affrontare una spesa, di cui però non conoscete esattamente l'ammontare della spesa, potrete utilizzare questa soluzione.

Requisiti e documentazione

Un altro vantaggio offerto dal piccolo prestito ricaricabile riguarda l'assenza di costi per le spese d'istruttoria, gestione o di apertura della pratica. Inoltre anche i tempi di erogazione sono molto veloci e consentono di ottenere la cifra richiesta in sole 48 ore, soprattutto se le garanzie economiche del richiedente sono molto considerate dalla banca affidabili, come nel caso di un contratto di lavoro stabile e l'assenza di precedenti "reati" creditizi.

La documentazione

La documentazione richiesta per il piccolo prestito ricaricabile comprende: la busta paga o la dichiarazione dei redditi per i lavoratori autonomi (artigiani, imprenditori, commercianti), il cedolino della pensione o il modello CUD, come prova di una fonte di reddito relativa ad un periodo precedente. Se per altri motivi la domanda dovesse essere rifiutata, si potrà allora optare per la presentazione di alcune garanzie, come ad esempio dimostrare di avere dei versamenti regolari nel proprio conto corrente, come ad esempio un'entrata fissa oppure, in alternativa si può presentare un garante che diventa il fideiussore.