I prestiti on line continuano a crescere confermando così l'enorme potere del web, che ha ormai esteso la sua influenza anche sui mercati finanziari e le loro logiche. I tempi decisamente ristretti e la possibilità di poter evitare tutte le trafile burocratiche rappresentano per i risparmiatori le principali motivazioni alla base delle loro preferenze a cui si sommano anche i vantaggi derivanti da costi decisamente più vantaggiosi. Infatti confrontando i prestiti personali offerti dagli istituti di credito on line può capitare di individuare soluzioni più convenienti o più adatte a specifiche esigenze.

Se siete quindi alla ricerca di un prestito e siete interessati a valutare le soluzioni offerte del web vi consigliamo come prima cosa di raccogliere tutte le informazioni necessarie, ad esempio informandovi su Agos o Findomenstic o ancora su Fiditalia e tutti gli altri istituti di credito online per avere un quadro generale dell'offerta del mercato e scegliere con serenità la soluzione giusta.

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Prestiti on line: l'ultima frontiera si chiama "fintech"

I prestiti on line e l'enorme crescita delle soluzioni offerte dal mercato creditizio del web stanno mettendo a dura prove le logiche e le gerarchie dei mercati finanziari di tutto il mondo, dando vita alla "fintech". Nata dal connubio tra le parole tecnologia e finanza, la fintech rappresenta ormai la nuova minaccia per Wall Street grazie al suo complesso apparato di tecnologie che consentono di soddisfare in pochi click tutte le richieste di investitori e clienti.

L'entrata di questi nuovi soggetti e la promozione di nuove soluzioni e prodotti altamente innovativi stanno progressivamente corrodendo il terreno occupato da sempre dai grandi colossi finanziari. Le ultime novità in materia sono il Lending Club di Renaud Laplanche o la Quicken Loans, dell'imprenditore Dan Gilbert, che garantiscono l'accesso a grandi somme di denaro in modo molto più semplice e a condizioni decisamente più vantaggiose.

Secondo Goldman Sachs, la banca d'affari per eccellenza, il mondo finanziario mondiale sta attraversando una fase di profondo rinnovamento proprio grazie all'arrivo di nuovi soggetti e di nuove modalità di gestione ed erogazione del denaro. Secondo le previsioni, la fintech potrebbe sottrarre nei prossimi cinque anni oltre 11 miliardi di dollari di utili alle banche tradizionali, allargando progressivamente la propria influenza anche in altri settori e territori.

L'immediatezza delle tecnologie

Alla base di queste nuove formule si colloca senza dubbio una solida base tecnologica, in grado di trasferire e controllare in tempi rapidissimi grandi flussi di denaro, eliminando uno dei più grandi problemi dei sistemi tradizionali, ovvero la lentezza delle transazioni. Grazie alle sue potenti piattaforme Lending Club ha generato nei primi tre mesi del 2011 46 milioni di dollari in prestiti in tutti gli Stati Uniti. Negli ultimi tre mesi ha invece prodotto oltre 2 miliardi di dollari dai debiti derivati dal possesso di carte di credito e per la fine dell'anno si potrebbe arrivare a quasi 8 miliardi, con almeno un milione di utenti.

Tra i progetti per il futuro rientrano anche prestiti per le macchine e perfino per le case con tassi più vantaggiosi e ottimi ritorni per gli investitori. Una vera fonte di ispirazione per molti altri soggetti che si stanno già attivando sulla scia del modello creato da Renaud Laplanche, cercando di guadagnare la fiducia dei risparmiatori duramente coinvolti dalla crisi economica mondiale del 2009 e ormai più aperti ad accogliere soluzioni finanziarie alternative.