Il prestito sociale coop è la forma di autofinanziamento utilizzata dalle cooperative non di credito e dai loro consorzi, attraverso fondi messi a disposizione dagli stessi soci e che confluiscono all'interno di un deposito del risparmio. Si tratta,ovviamente, di una forma creditizia riservata alle realtà sociali classificate come cooperative e non può essere erogata a persone fisiche o aziende per scopi differenti da quelli del consorzio. Per i privati cittadini l'alternativa più valida resta quella di porre i prestiti a confronto e analizzare le diverse possibilità esistenti tra le varie tipologie esistenti.

Il prestito sociale coop secondo la legge

Quello della cooperativa è un sistema del tutto sui generis. I cittadini che si interfacciano al mondo del credito e che scelgono di informarsi sui prodotti Findomestic, quelli di Cariparma, Agos, ecc., accedono a tipologie di finanziamento classiche e sostanzialmente differenti rispetto a quelle del prestito sociale coop. Quest'ultimo, infatti, è inquadrato anche a livello normativo come un prodotto differente e che obbedisce a vincoli legislativi propri.

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Il prestito sociale coop è stato regolamentato per la prima volta tramite l'articolo 12 della Legge n. 127 del 1972 e dall'articolo 13 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 601 (a sua volta modificato dall'articolo 10 della Legge n.59/1992). Secondo quando indicato dalla legge, l'importo massimo di tale finanziamento è pari a 72,180 euro per socio in relazione alle cooperative che agiscono nei settori agricolo, produzione e lavoro e quello edile. Per tutte le altre tipologie di cooperative l'importo massimo erogabile è di 36,090 euro e i limiti sono aggiornati a cadenza triennale dal Ministero del Lavoro in relazione all'indice Istat dei pezzi al consumo.

A cosa serve

Attraverso il prestito sociale è possibile depositare i risparmi all'interno di un fondo sicuro e, allo stesso tempo, impiegarli all'interno di attività di utilità sociale. Le quote che i soci versano all'interno del fondo possono essere restituite in qualsiasi momento e devono essere utilizzate esclusivamente per finalità inerenti l'attività svolta dalla cooperativa.

Vincoli sull'ammontare del deposito

Secondo i parametri di legge, la cifra massima totale depositata all'interno del fondo cooperativo non può risultare più di tre volte superiore al patrimonio riportato nell'ultimo bilancio approvato dall'associazione. Il limite del deposito può salire fino a cinque volte il patrimonio della cooperativa nel caso in cui quest'ultima presenti una garanzia per almeno il 30% del proprio valore rilasciata da un istituto bancario, una compagnia assicurativa o la cooperativa stessa faccia parte di uno schema di garanzia dei prestiti composto insieme ad altre società dello stesso tipo. Tali vincoli sono applicati, però, solo alle organizzazioni composte da un numero di soci inferiore a 50.

Come si struttura un prestito sociale coop

Il prestito sociale coop, come detto, non può essere emesso da cooperative di credito, quali ad esempio le banche di credito cooperativo. La legge prevede che l'unica trattenuta statale per tali tipologie di finanziamento sia una ritenuta fiscale del 20% sugli interessi riconosciuti ai soci.

Se, però, la cooperativa è catalogata come microimpresa o piccola impresa, la ritenuta fiscale scende al 12,5%. Sono ritenute micro o piccole imprese le cooperative e i consorzi composte da un numero di impiegati inferiore a 50, con un fatturato annuo totale inferiore a 10 milioni di euro e che non siano partecipate di società più grandi.