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Prestiti tra privati: come funzionano? Sono affidabili?

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I prestiti tra privati senza banche sono una forma alternativa di accesso al credito. Scopri subito come funzionano

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Prestiti tra privati, coma funziona? Prestiti tra privati, coma funziona?

I prestiti tra privati senza banche sono un'alternativa al credito tradizionale. Se hai bisogno di liquidità e stai cercando informazioni sui prestiti personali e relative condizioni vale senz'altro la pena di considerare anche questa soluzione.

Come puoi constatare tu stesso ponendo Agos e i suoi finanziamenti a confronto con quelli di Findomestic, IBL Banca, ecc., i migliori prestiti personali presentano un Tasso Annuo Effettivo Globale (Taeg) intorno al 10-11%. Se avessi la possibilità di accedere ai prestiti tra privati grazie ad un tuo familiare o convivente potresti beneficiare di condizioni molto più vantaggiose di così.

Prestiti tra due privati: come funzionano?

I prestiti tra privati funzionano in modo molto semplice: una persona, nella maggior parte dei casi un parente, decide di prestarti una somma di denaro che tu dovrai restituire con o senza interessi, dipende dal tipo di accordo preso.

LEGGI ANCHE: Prestiti a protestati e cattivi pagatori: che possibilità ci sono?

Perché si possa parlare di prestito tra privati, però, occorre che si tratti di un'erogazione occasionale: in altre parole, chi ti concede il finanziamento non può prestarti somme di denaro in modo continuativo e abituale.

Prestiti tra privati tra parenti o conviventi: si pagano gli interessi?

Esistono due tipologie di prestiti tra privati: fruttiferi e infruttiferi. Sui primi si applicano degli interessi, che andranno restituiti insieme alla somma erogata. I secondi sono invece prestiti gratuiti tra parenti o conviventi e non prevedono alcun guadagno economico per chi li eroga.

Prestiti gratuiti tra parenti: serve un contratto?

I prestiti tra privati sono seri e affidabili poiché devono sempre essere regolati da un contratto, anche in caso di prestiti infruttiferi. Due sono i motivi principali:

· In caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate sarà più facile dimostrare che le somme improvvisamente addebitate sul tuo conto corrente erano frutto di un prestito tra privati e non un qualche reddito non dichiarato.

· Serve a stabilire le condizioni del prestito e a garantirne il rispetto, sia da parte di chi eroga il finanziamento sia di chi lo deve rimborsare.

Per i prestiti tra privati il contratto deve contenere le seguenti indicazioni:

  • Nome, data di nascita e codice fiscale dei contraenti
  • Modalità e scadenze previste per la restituzione
  • Eventuali penali in caso di ritardo nel rimborso del finanziamento
  • Eventuali interessi sulla somma erogata (non obbligatori)
  • Causale del prestito, ovvero il motivo per cui lo si è richiesto
  • Firma di entrambi i contraenti in ogni pagina del contratto
  • Data certa: per ottenerla ti basterà andare in Ufficio Postale e fare apporre su ogni pagina del contratto il timbro con la data del giorno

Prestiti tra privati: aspetti fiscali

Per quanto riguarda gli interessi attivi, ovvero quelli eventualmente percepiti da chi eroga il finanziamento, ricordiamo che quest'ultimo ha l'obbligo di dichiararli nella dichiarazione dei redditi.

Gli interessi passivi, ovvero quelli che devi rimborsare a chi ti ha concesso il credito, non sono detraibili, a differenza di quelli previsti dai prestiti erogati da banche e finanziarie.

Imposte previste

Se il contratto di prestito viene registrato dovrai pagare:

· Imposta di bollo di 16€ ogni quattro facciate del contratto (se ad es. il documento è da 8 facciate dovrai pagare 32€ e così via).

· Imposta di registro pari al 3% della somma erogata, da pagare entro 20 giorni dalla stipula del contratto. Se si tratta di un prestito fruttifero, ovvero sul quale sono previsti degli interessi, l'imposta va calcolata sul totale della cifra da restituire, comprensiva di interessi.

Se poi presenti delle garanzie a chi ti concede il prestito ci saranno anche:

· Imposta di registro dello 0,50% sull'importo dell'ipoteca o fidejussione.

· Imposta ipotecaria del 2% sul valore dell'ipoteca.

Prestiti tra privati: c'è l'obbligo di registrazione?

La registrazione del contratto di prestito tra privati è obbligatoria nel caso in cui il documento sia stato redatto sotto forma di "scrittura privata" o "contratto". Non lo è, invece, se il contratto è stato sottoscritto "per corrispondenza".

In quest'ultimo caso un contraente deve redigere il documento tramite lettera e spedirlo all'altro contraente, che lo deve ricopiare integralmente, firmarlo e rispedirlo al mittente sempre tramite lettera.

Prestiti tra due privati: oltre i 1.000€ tramite assegno o bonifico

Come certamente saprai le norme antiriciclaggio hanno fissato il limite massimo per le operazioni in contanti a 1.000€. Se il prestito erogato supera questa cifra è quindi obbligatorio concederlo tramite assegno o bonifico bancario. Se dovessi ignorare il limite dei 1.000€, infatti, rischi sanzioni che vanno dall'1% al 40% della somma trasferita

TAG prestito infruttifero , erogazione prestiti

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