Prestiti di nuovo in crescita, cittadini più ottimisti e il mercato riacquista dinamismo. Sebbene i volumi della domanda siano ancora distanti da quelli generati nel periodo precedente alla crisi, il comparto crediti sta lentamente erodendo il gap. Negli anni, oltretutto, il settore si è evoluto, intensificando l'offerta e fornendo ai consumatori nuovi strumenti con cui orientarsi all'interno del mercato. Sul web bastano pochi clic per porre i prestiti proposti dal mercato a confronto e selezionare l'opzione più vantaggiosa, ampliando il ventaglio di opportunità. Come rivelato dall'ultimo rapporto Crif, la domanda di finanziamenti ha registrato nei primi mesi del 2015 un trend nettamente positivo.

Prestiti al +9,9% a maggio 2015

I consumatori stanno dimostrando un approccio più propositivo, scelgono di informarsi su Agos e i suoi prodotti creditizi, su quelli di Findomestic, di IBL, ecc., abbassano la propensione al risparmio. Anche la posizione degli istituti sembra essersi ammorbidita e la risultante è un aumento della domanda di prestiti del 9,9% in riferimento al mese di maggio 2015. Considerando l'aggregato della domanda nei primi cinque mesi dell'anno, la crescita è pari all'8,6% rispetto al 2014.

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In particolare, a segnare l'impennata più significativa sono stati i prestiti finalizzati, che hanno segnato un eloquente +15,3% in relazione a maggio 2014. I prestiti personali mostrano un trend in positivo anche se su valori più limitati, per una crescita della domanda pari al +4,3%.

Ancora lontani dai volumi pre-crisi

La crescita, però, va letta anche alla luce degli andamenti registrati nel settore con l'avvento della crisi. In confronto ai primi cinque mesi del 2009, la domanda nel comparto finanziamenti registra un'involuzione pari al 15,7% mentre nel 2010 le richieste erano superiori dell'11,1% e del +9,7%, nel 2011. Il confronto torna in positivo se consideriamo la domanda espressa nello stesso intervallo di tempo nel 2012 (+1,0%) e nel 2013 (+0,9%).

Salgono anche gli importi richiesti

Sempre stando ai dati del rapporto, oltre la metà delle domande presentate (il 50,7%) non supera i 5.000 euro. Il 19,0% delle richieste è per finanziamenti compresi tra i 5.000 e i 10.000 euro, il 21,3% tra i 10.000 e i 20.000 euro.

Ciononostante, i volumi richiesti si attestano comunque su valori in crescita. L'importo medio della domanda è pari a 8.035 euro (+1,1% sul 2014). Scorporando le rilevazioni, l'importo medio per prestiti finalizzati è stato pari a 5.042 euro (+2,6%) e a 11.505 euro (+3,5%) per quelli personali.