Prestiti alle imprese in calo, quelli alle famiglie tengono e mostrano anche un lieve miglioramento. A rivelarlo è l'ultimo rapporto mensile di Unimpresa, che ha mostrato come il mercato dei crediti continui ancora a dimostrarsi non favorevole nei confronti delle Pmi italiane, ormai da anni entrate in un cono di regressione incentivato anche dalle difficoltà di accesso al credito. I prodotti finanziari proposti dagli istituti sono aumentati, l'online ha ampliato le opportunità a disposizione degli imprenditori italiani e in molti utilizzano la rete per porre i prestiti proposti sul mercato a confronto, ma il clima per le aziende italiane che bussano alle porte degli istituti continua a rimanere ostile.

Prestiti alle imprese: si perdono 2 miliardi al mese

L'universo creditizio italiano vive oggi di una duplice tendenza in contrapposizione: da una parte aumentano le risorse a disposizione delle Pmi, dall'altra l'accesso alla liquidità bancaria è divenuto sempre più complicato. Il ventaglio di alternative si è ampliato e in pochi clic è possibile informarsi su Findomestic e le sue soluzioni di credito o quelle di Agos, Fiditalia, ecc. Ma a un più semplice accesso alle informazioni corrisponde una serie di difficoltà di concretizzazione della richiesta.

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Secondo quanto rivelato dall'ultimo rapporto stilato da Unimpresa sulla base dei dati Bankitalia, le erogazioni in favore delle aziende Made In Italy hanno segnato un decremento di 22,2 miliardi di euro nel periodo aprile 2014-aprile 2015. In particolare, l'erogato totale nell'intervallo considerato è stato pari a 1.405,8 miliardi di euro, contro i 1.427,7 miliardi concessi un anno prima (-2,69%).

Stabili i crediti alle famiglie

A differenza dei prestiti alle imprese, che confermano un trend negativo intrapreso già da diversi anni, il segmento dei crediti alle famiglie ha segnato numeri pressoché stabili, con un lieve miglioramento dell'erogato. i finanziamenti concessi nel periodo considerato hanno segnato una crescita di 342 milioni di euro, pari a un risicato +0,06%. Il settore prestiti, nel complesso, è in perdita del 19,9%.

In particolare, diminuiscono i prestiti personali, che passano da 181,8 a 179,5 miliardi di euro (-1,26%), compensati da un aumento dei crediti al consumo (da 57,1 a 60,9 miliardi di euro, al +6,73%). L'erogato alle famiglie è stato pari a 599,1 miliardi di euro, contro i 598,7 miliardi dell'anno precedente.

In aumento le sofferenze

Le sofferenze bancarie attestate dallo studio di Unimpresa superano la soglia dei 190 miliardi di euro (166,4 miliardi dodici mesi fa), al +15,08% e pari a un aumento di 25 miliardi di euro di crediti insoluti. Anche qui, a incidere è in particolare l'andamento dei prestiti alle imprese: sono soprattutto le Pmi a non rispettare le scadenze per una cifra pari a circa 136 miliardi. La sofferenza delle famiglie è aumentata di 3,5 miliardi, al +11,06% (da 32,1 a 35,5 miliardi di euro).