Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding a sostegno di progetti creativi, sbarca anche in Italia. L'annuncio è stato fatto direttamente da Yancey Strickler, CEO e co-fondatore della società, alla rivista Wired Italia. Il sistema è finalizzato a sostenere economicamente idee originali ed efficaci in ambito cinematografico, musicale e giornalistico. Spesso, infatti, idee vincenti e progetti di qualità non vedono la luce poiché soffocati dall'impossibilità di ricevere i necessari finanziamenti. Porre i prestiti presenti sul mercato a confronto e scegliere quello più adatto alle proprie esigenze non è una pratica accessibile a tutti e senza le necessarie garanzie, anche le iniziative più virtuose non possono trovare accoglimento secondo le logiche creditizie. Qui interviene il meccanismo del crowdfunding.

Kickstarter: una realtà da 1,6 miliardi di dollari

Portare avanti un progetto richiede una base economica solida. Sul web è divenuto semplice informarsi su Agos e i suoi prodotti, confrontarli con quelli di IBL, Findomestic e degli altri istituti e individuare la formula di finanziamento più adatta ma senza alcuna garanzia che la propria richiesta venga accolta dall'ente di credito.

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Ma il web è anche lo spazio in cui nascono e traggono forza le dinamiche di sharing economy, di crowdfunding e consumo collaborativo. Kickstarter è un sistema di finanziamento dal basso nato nel 2009 e che negli ultimi 6 anni ha raccolto fondi per circa 1,6 miliardi di dollari, a beneficio di 8,8 milioni di creativi e di oltre 86 mila progetti. L'Italia è il tredicesimo paese al mondo in cui la piattaforma apre i battenti, nello stesso giorno in cui la società americana battezza il suo esordio anche in Austria, Belgio, Lussemburgo e Svizzera

Come funziona: o tutto o niente

Kickstarter funziona secondo la logica del "tutto o niente": il creativo propone il proprio progetto stabilendo la cifra minima che desidera raggiungere e una data di scadenza della campagna. Al termine del periodo stabilito, se la cifra minima è stata raggiunta vengono erogati i soldi dei backers, ovvero gli investitori.

Questi ultimi non guadagnano denaro. Il sistema si basa fondamentalmente sulla fiducia tra backers e creativo. Chi decide di scommettere su un progetto proposto su Kickstarter viene ripagato nei modi più vari: la possibilità di fare da tester sul prodotto finale, una cena con il creativo, magliette, gadget. Sebbene, e questa è una delle più forti criticità della piattaforma, non esista alcuna garanzia che il progetto venga effettivamente portato a termine. Altra problematica, espressa da molti, è l'impossibilità di conoscere la reale qualità del prodotto finanziato. Una campagna di qualità sulla piattaforma non è sinonimo di qualità del lavoro finale. Si tratta di una scommessa con esito incerto.

"L'Italia – ha dichiarato Yancey Strickler – ha già contribuito moltissimo alla cultura mondiale, dalla moda al cibo, dall'arte al cinema, dalla musica alla letteratura, le idee innovative italiane sono sempre state apprezzate in tutto il mondo. Ora Kickstarter aiuterà tutti i creativi italiani a realizzare le proprie idee innovative attraverso il sistema della collaborazione e con il supporto di una community mondiale davvero enorme".